ASOLA – L’innovazione in agricoltura passa anche dall’Università di Mantova, che ha allo studio un prototipo anfibio quadri-cingolato abilitato a montare un braccio robotico, alimentato elettricamente, che in futuro potrebbe anche andare al di là del concept e avere uno sbocco commerciale. A raccontare le ultime frontiere della ricerca in agricoltura è la professoressa Claudia Canali, presidente del corso di studi in Ingegneria informatica all’Università di Mantova, durante il convegno organizzato da Coldiretti Mantova su “Agricoltura e tecnologia: l’innovazione al servizio di ambiente e benessere animale” che si è tenuto questa mattina ad Asola, durante la Fiera dei morti (presenti, fra gli altri, il sindaco Moreno Romanelli, il presidente della Provincia Carlo Bottani, il vicepresidente di Coldiretti Mantova Enrico Treccani e il presidente di coldiretti Asola Alberto Ferrari).
Sul fronte delle nuove tecnologie l’Università di Mantova rafforzerà inoltre i rapporti con l’Its Agroalimentare per potenziare la ricerca applicata. “L’obiettivo è arrivare a strutturare un corso di laurea magistrale su automazione in agricoltura e zootecnia”, racconta la professoressa Canali.
Traguardi che il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, sposa per accompagnare il percorso di formazione e di adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese agricole, che già oggi vede Mantova fra le province più all’avanguardia, ma anche per favorire un ricambio generazionale che deve poggiare su ricerca, innovazione, ma anche sulla corretta attenzione da parte della politica. “Abbiamo bisogno di azioni concrete e, come si è visto in Europa che senza gli agricoltori non si governa, vogliamo anche a livello territoriale raccontare chi sono gli imprenditori agricoli oggi, cosa fanno, per far valere il nostro ruolo all’interno della società”, dice Mantovani.
In oltre 80 anni di vita, Coldiretti è stata artefice di una crescita dell’agricoltura e della società nel suo insieme, grazie al progresso, alla formazione, ad una consapevolezza del ruolo dell’economia rurale a livello nazionale.
“Oggi le aziende agricole sono sempre più sostenibili e responsabili nei risvolti ambientali, economici e sociali – dice Lorenzo Bazzana, responsabile Economico di Coldiretti nazionale -. Abbiamo introdotte numerose innovazioni, abbiamo tagliato l’uso di mezzi tecnici e il peso dell’agricoltura nell’ambito delle emissioni totali di gas serra pesa per meno del 9 per cento. vogliamo proseguire in questa direzione, ma abbiamo bisogno del sostegno della ricerca attraverso le Tea e della politica in ambito nazionale e comunitario”.
Innovazione fa rima anche con passione. È il caso di Lorenzo Ottoni, fresco vincitore dell’Oscar Green di Coldiretti Lombardia, che ha una stalla hi-tech nel settore della cunicoltura, dove la zootecnia di precisione si traduce in un monitoraggio che è, innanzitutto, benessere animale.
















