Fiumi di Primavera, festa per 3mila: “acqua minacciata da cambiamenti climatici e microplastiche”

MANTOVA – La 26esima edizione di “Fiumi di primavera si chiude con numeri da record a livello di partecipazione: più di 3mila bambini e ragazzi si sono riversati sulle sponde del Lungolago Gonzaga, allestito con postazioni espositive e tavoli per l’iniziativa che pone al centro un bene tra i più preziosi, l’acqua. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema “L’acqua e la parità di genere”, indicato dalle Nazioni Unite come riferimento per la Giornata mondiale dell’acqua. Scuole di ogni ordine e grado del Comune e della provincia, oltre a una scuola di Cervignano del Friuli, in sinergia con università, enti pubblici, associazioni e realtà impegnate nella ricerca scientifica e nella tutela dell’ambiente, hanno presentato ricerche e monitoraggi sui corsi d’acqua locali, laboratori didattici e di analisi delle acque, osservazioni al microscopio e altre attività rivolte ai ragazzi finalizzate alla conoscenza degli ecosistemi.

Promossa e organizzata da Labter-Crea Rete di Scuole in collaborazione con il Comune di Mantova, Globe Italia, Globe Europe-Eurasia, l’Istituto superiore Fermi e la Deakin University – Institute for Frontier Materials dell’Australia, l’iniziativa ha visto tra i partecipanti anche l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università dell’Insubria, l’Università di Trento e il Centro nazionale Carabinieri Biodiversità di Bosco Fontana. A dare il via all’evento questa mattina sono stati l’organizzatore e coordinatore di Labter-Crea Sandro Sutti, l’Assessore all’Ambiente Andrea Murari, l’Assessore alla Pubblica istruzione Serena Pedrazzoli, l’Assessore all’Ambiente del Comune di San Giorgio Bigarello Beniamino Morselli ed esponenti della Provincia e degli enti organizzatori.

“La sensibilizzazione è importantissima – ha dichiarato Sutti – l’acqua è un bene prezioso minacciato pesantemente dai cambiamenti climatici e dalla capillare diffusione delle microplastiche che stanno distruggendo gli ecosistemi marini e lacustri. Questo evento è la dimostrazione della valenza del lavoro di rete, esalta l’efficacia della cooperazione tra scuole, associazioni, istituzioni ed enti, proprio in un momento storico segnato da gravi eventi”. Fusione dei ghiacci, desertificazione, siccità sono temi che hanno riflessi pesanti in termini economici e sociali. Di questo ha parlato Murari, ricordando l’importanza della gestione del territorio di fronte a eventi estremi sempre più frequenti: “due grandi temi oggi sono davanti a noi come sfide: la gestione delle acque per la sicurezza e l’inquinamento locale che va affrontato con interventi importanti di bonifica dei fondali dei laghi che sono già in corso in sinergia con Università La Sapienza, Provincia, enti locali, Arpa e Ats. E’ bello vedere tanti giovani qui oggi che con entusiasmo si stanno impegnando per la sfida affrontare concretamente l’emergenza climatica e la tutela delle nostre risorse idriche”.