MANTOVA – «Mantova non sarà la città in cui mi candiderò», l’annuncio del consigliere regionale Barbara Mazzali, ha fatto da cornice all’incontro promosso ieri sera da Forza Italia nella Sala degli Stemmi, dedicato al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia e alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
L’evento “La Riforma della Giustizia di Forza Italia”, moderato dal giornalista Werther Gorni, aveva l’obiettivo di spiegare ai cittadini i contenuti della riforma e le ragioni del voto favorevole. Ad aprire l’incontro è stato il segretario provinciale di Forza Italia Michele Falcone, che ha invitato a non trasformare il referendum in uno scontro ideologico tra schieramenti.
«Si sta politicizzando un voto che dovrebbe riguardare i contenuti – ha spiegato –. Non significa che chi è di destra debba votare sì e chi è di sinistra debba votare no. I cittadini devono leggere e capire cosa stanno votando». Falcone ha ricordato come la separazione delle carriere rappresenti una battaglia storica del partito.
«Da oltre trent’anni se ne discute nel dibattito pubblico e politico. Forza Italia ha sempre sostenuto questa riforma». Sul tema della fiducia dei cittadini nella giustizia è intervenuta la responsabile di Azzurro Donne Lombardia Maria Elena Invernizzi, che ha sottolineato come la riforma debba essere letta anche come un segnale culturale. «Dobbiamo sradicare l’idea che la giustizia faccia paura – ha affermato –. Il messaggio deve essere semplice: non si deve avere paura di entrare in tribunale per essere giudicati».
Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Pierluigi Baschieri ha ripercorso le radici storiche della proposta di riforma. «È una questione che parte da lontano – ha spiegato –. Già con il codice Vassalli e con la riforma del giusto processo si era aperto un percorso di cambiamento rispetto al sistema precedente. Oggi si prova a completare quel cammino per arrivare a un sistema più equilibrato e più moderno». Nel dibattito sono intervenuti anche il candidato sindaco Raffaele Zancuoghi e il consigliere regionale Claudia Carzeri. Zancuoghi ha invitato a mantenere il confronto su un piano informativo: «È importante che i cittadini abbiano gli strumenti per comprendere davvero la riforma e valutare con consapevolezza ciò che sono chiamati a votare». Carzeri ha ricordato come il tema della separazione delle carriere attraversi da decenni il dibattito politico e istituzionale italiano. «Non è una proposta nata oggi – ha osservato – ma il punto di arrivo di un percorso lungo, che ha coinvolto nel tempo esponenti di diverse culture politiche».
Ampio spazio è stato dedicato anche agli interventi dei relatori tecnici. Il presidente della Camera penale di Mantova, avvocato Sebastiano Tosoni, ha spiegato come il tema sia da tempo al centro delle riflessioni dell’avvocatura. «Tra gli obiettivi storici della Camera penale c’è proprio la separazione delle carriere – ha ricordato –. Oggi esiste una separazione delle funzioni, ma non delle carriere. Pubblico ministero e giudice appartengono allo stesso ordine». Sulla stessa linea l’avvocato Angelo Convertini, che ha utilizzato una metafora per spiegare il senso della riforma. «Oggi è come vedere un arbitro con la stessa casacca di una delle squadre. Separare le carriere significa rafforzare la percezione di imparzialità del giudice e dare una garanzia in più ai cittadini».
A chiudere la serata l’intervento del consigliere regionale Barbara Mazzali, che ha ricordato anche il proprio recente passaggio politico. «Vengo da una storia politica diversa, quella di Fratelli d’Italia, ma ho scelto una strada differente perché oggi sento di avere maggiore agilità politica», ha spiegato, ricordando le due elezioni in consiglio regionale nelle circoscrizioni di Bergamo e Brescia. Mazzali ha poi chiarito il tema di una possibile candidatura: «Mantova non sarà la città in cui mi candiderò. La mia idea è quella di farmi eleggere in diverse città lombarde, ma voglio comunque essere un valore aggiunto per il gruppo di Forza Italia e per la provincia di Mantova». Il consigliere regionale ha infine parlato del momento politico del partito. «Credo che siamo in una fase di crescita. Forza Italia ha dato un impulso importante ai governi grazie alla sua capacità di mediazione e alla sua interpretazione di un centrodestra moderato e liberale». Un passaggio finale è stato dedicato al ruolo della politica: «Negli ultimi anni è stata molto maltrattata, ma quando è fatta bene, al servizio del territorio, può dare grandi soddisfazioni».Abb
















