MANTOVA –Campione del mondo con gli azzurri nel 1982, bandiera del Torino, oggi commentatore sportivo e padre di uno dei giocatori più amati nella storia recente del Mantova. Francesco “Ciccio” Graziani era questa mattina tra i grandi protagonisti in piazza Virgiliana per “Un Campione per Amico”, ma per lui quella mantovana non è stata certo una tappa come le altre.
Il legame con la città e con i colori biancorossi passa soprattutto attraverso il figlio Gabriele Graziani, anche lui diventato per tutti semplicemente “Ciccio”, protagonista di una lunga storia con la maglia del Mantova e ancora oggi profondamente legato al club.
Gabriele Graziani è infatti il bomber biancorosso per eccellenza: con il Mantova ha collezionato 246 presenze e realizzato 86 gol, più di chiunque altro nelle sue stagioni in biancorosso, dal 2000 al 2007 e poi dal 2010 al 2012. Un rapporto che non si è mai interrotto: amatissimo dalla tifoseria mantovana, oggi allena la Primavera del Mantova.
«Il Mantova, squadra sulla strada giusta»
Francesco Graziani conosce quindi molto bene l’ambiente biancorosso e segue con attenzione anche il presente della squadra. «Il Mantova sta andando molto bene. Il campionato di Serie B è lungo e insidioso, ma i presupposti sono ottimi: l’importante è continuare su questa strada, mantenere grande umiltà e lavorare sempre sodo per centrare gli obiettivi. Già essere nella rosa delle squadre che possono giocarsi le proprie chance è un grande successo».
Per Graziani quella di questa mattina è stata dunque anche l’occasione per tornare in una città alla quale è rimasto particolarmente affezionato. «Qui torno spesso, sono molto legato a Mantova ed è una città che mi piace davvero molto», ha raccontato.
«Meno tecnologia e più sport per crescere insieme»
In piazza Virgiliana, intanto il protagonista assoluto era stamani è stato lo sport vissuto dai più giovani. Graziani ha seguito i tanti ragazzi che si sono cimentati nei tiri in porta, dispensando consigli tecnici, sorrisi e incoraggiamenti.
«Oggi è una giornata speciale interamente dedicata ai più giovani, al loro divertimento e al sorriso. Troppi ragazzi oggi sono legati in modo eccessivo alla tecnologia e praticano poca attività fisica. Iniziative come questa – ha sottolineato – servono proprio ad avvicinarli a varie discipline sportive, sia individuali che di squadra, fondamentali per trasmettere le regole di una crescita sana, la disciplina, la lealtà e il rispetto reciproco»
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