PEGOGNAGA – Nell’ultimo periodo, anche sul territorio mantovano, è tornato in auge il discorso relativo alle fusioni tra Comuni vicini. Ed in quel di Pegognaga, il dibattito non manca. Di recente però, restando sul tema, sembra essersi aperta la strada del dialogo e della comunione d’intenti. “Accogliamo con interesse che la maggioranza sembri finalmente guardare con occhi decisamente diversi la possibilità di avviare percorsi di aggregazione tra Comuni che, fino a ieri, venivano descritti dal gruppo che sostiene la maggioranza che governa Pegognaga come impraticabile, dannosa e persino da evitare a ogni costo”, le parole di RiAttiviamo Pego, dai banchi dell’opposizione.
Focus, poi, su corsi e ricorsi storici: “Nel 2018 le stesse forze politiche che oggi governano Pegognaga si schierarono contro la fusione con Motteggiana e, nel 2019, decisero di sciogliere l’Unione tra i due Comuni promettendo nuove collaborazioni che, nei fatti, non si sono mai realizzate. Ma la realtà economica – scrivono ancora dalla minoranza – ha il pregio di essere meno ideologica e più convincente di tanti slogan. Quando i bilanci si fanno complessi, le risorse diminuiscono e le difficoltà aumentano, anche le certezze più granitiche finiscono, talvolta, per lasciare spazio a valutazioni più pragmatiche. Spiace soltanto constatare che sono passati 8 anni e ciò che un tempo veniva liquidato come un’idea sbagliata, oggi venga considerato una possibile soluzione. Non perché ci interessi rivendicare primogeniture politiche, ma perché sarebbe stato utile affrontare il tema con maggiore obiettività fin dall’inizio, evitando contrapposizioni pregiudiziali. Se questo percorso fosse stato avviato prima il nostro Comune avrebbe potuto beneficiare di importanti contributi e programmare maggiori investimenti per il futuro”.
“Noi continuiamo a ritenere che il futuro dei territori debba essere costruito con serietà, trasparenza e coinvolgimento delle comunità locali, senza trasformare questioni strategiche in bandiere di parte. Se oggi il dibattito può finalmente svilupparsi su basi più realistiche, è un fatto positivo. Oggi constatiamo che cambiano le circostanze e, a quanto pare, anche le convinzioni di chi fino a ieri le contestava con assoluta fermezza, ma questo possa servire per passare dalle parole ai fatti e avviare un confronto serio con i Comuni più vicini”, l’appello finale del gruppo guidato da Viola Messori.

















