Giornate Fai di Primavera: novità Palazzo Fochessati e Biblioteca del Museo Diocesano

Palazzo Fochessati

MANTOVA – Tanti “ritorni” e due grandi novità, una aperta a tutti, l’altra solo agli associati Fai e su prenotazione. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano anche a Mantova le Giornate Fai di Primavera, la grande manifestazione nazionale che da oltre trent’anni invita cittadini e visitatori a riscoprire il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico dei territori. L’iniziativa, promossa dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, rappresenta ogni anno una vera e propria festa collettiva dedicata alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali.

Palazzo Fochessati

Per l’edizione 2026 la delegazione Fai di Mantova propone cinque aperture straordinarie in città, alcune delle quali eccezionalmente accessibili al pubblico per la prima volta. Tra queste c’è Palazzo Fochessati, che aprirà per la prima volta le porte dei suoi ambienti privati. Il percorso di visita permetterà di attraversare oltre quattro secoli di storia mantovana tra sale affrescate in stile neoclassico, soffitti rinascimentali, cortili quattrocenteschi e decorazioni trompe l’oeil.

Aprirà inoltre Palazzo Bonatti, dimora rinascimentale appartenuta a una famiglia legata alla corte dei Gonzaga. Gli ambienti sono decorati con affreschi a grottesche, motivi mantegneschi e stucchi che testimoniano il prestigio della casata. I recenti restauri commissionati dal Consorzio di Bonifica Garda Chiese hanno consentito di recuperare nuovi spazi e approfondire la storia dell’edificio.

Biblioteca Museo Diocesano

Tra i luoghi visitabili anche la sede mantovana del Politecnico di Milano, un complesso che racchiude oltre cinque secoli di trasformazioni: da convento e orfanotrofio a scuola superiore, fino alla funzione universitaria attuale. Nel percorso si riconoscono ancora le strutture claustrali, i volumi delle antiche chiese e decorazioni che rimandano ai palazzi cinquecenteschi un tempo presenti nell’area.

Apre in via straordinaria, su prenotazione e riservata agli iscritti Fai, anche la Biblioteca del Museo Diocesano. Sarà un’occasione rara per ammirare alcuni preziosi volumi antichi, tra cui le Lettere di Bernardo Tasso del 1562, un raffinato Missale Romanum e le Storie dei pontefici romani e dei cardinali del 1751, opere arricchite da incisioni di grande qualità.

Chiesa di San Tommaso, Acquanegra sul Chiese

Il percorso cittadino comprenderà inoltre l’Antica Edicola dei giornali del Fai e la chiesa della Madonna del Terremoto. La visita partirà dall’edicola, attraverserà piazza Canossa e si concluderà nella chiesa, dove sarà possibile osservare da vicino l’immagine sacra divenuta oggetto di devozione popolare dopo il terremoto del 1693, oltre alle decorazioni in stucco, alle statue e alle copie di due tele del pittore Bazzani. All’interno dell’edicola sarà inoltre allestita, dal 7 al 22 marzo, la mostra fotografica “Fotoautori in edicola: Live(s) forever” di Cristina Fontanesi, dedicata al mondo dei concerti e all’energia della musica dal vivo.

Come avviene ormai da diversi anni, alle Giornate Fai partecipano anche gli studenti coinvolti nel progetto Apprendisti Ciceroni. Saranno impegnati nelle visite gli alunni del Liceo Scientifico Belfiore, dell’Istituto Carlo d’Arco–Isabella d’Este di Mantova e dell’Istituto Manzoni di Suzzara, guidando i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti.

Chiesa dei Cappuccini, Castiglione delle Stiviere

Le iniziative non riguarderanno solo il capoluogo. A Castiglione delle Stiviere il gruppo Fai locale propone due aperture legate al terzo centenario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga. Il percorso interesserà il Castello di Castiglione delle Stiviere e la chiesa di San Sebastiano, luoghi che raccontano l’infanzia del santo e il contesto storico in cui maturò la sua vocazione. Sarà inoltre visitabile la chiesa dei Cappuccini, edificio caratterizzato da una facciata sobria e da un interno raccolto, legato alla devozione alla Madonna del Noce e alle sepolture gonzaghesche.

Ad Acquanegra sul Chiese è invece prevista un’apertura riservata agli iscritti Fai: la chiesa di San Tommaso, importante esempio di architettura romanica lombarda tra XI e XII secolo, nota per il ciclo di affreschi medievali e per il legame con l’antico monastero benedettino.

Le Giornate Fai rappresentano anche un momento di raccolta fondi per sostenere le attività della fondazione dedicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Durante le visite sarà possibile iscriversi al Fai, oppure lasciare una donazione simbolica a partire da tre euro.

Ad eccezione della visita alla biblioteca del Museo Diocesano, non è richiesta prenotazione: i visitatori potranno recarsi direttamente nei luoghi aperti, dove i volontari del Fai organizzeranno i gruppi di visita con partenze a intervalli regolari durante gli orari di apertura.