MANTOVA – Il Mantova riparte da una maglia che guarda al passato, ma che allo stesso tempo rompe con una delle immagini più riconoscibili della sua storia recente. Nella suggestiva cornice della Canottieri Mincio è stata presentata questa sera la nuova prima divisa per la stagione 2026-2027, realizzata da Adidas. A indossarla, davanti ai tifosi, sono stati il difensore Andrea Meroni e il nuovo attaccante Ettore Gliozzi.
La novità che ha subito catturato l’attenzione è l’assenza della tradizionale banda trasversale rossa. La casacca è infatti completamente bianca, una scelta stilistica insolita per il club virgiliano che, nel giro di pochi minuti dalla presentazione, ha già acceso il dibattito tra i sostenitori biancorossi. C’è chi apprezza il richiamo alle origini e chi, invece, avrebbe preferito mantenere un elemento grafico considerato ormai parte dell’identità del Mantova. La società, però, rivendica con convinzione la scelta. Il presidente Filippo Piccoli ha ricordato il valore simbolico della location che ha ospitato l’evento.
«Qui alla Canottieri tutto è iniziato tre anni fa e ho ricordi particolari, anche se il tempo non è stato clemente. Il mood è un ritorno al passato. Questa maglia rispecchia il passato sano del Mantova, perché il passato, insieme al presente, ci deve proiettare al futuro». Piccoli ha poi allargato lo sguardo al percorso di crescita del club. «Per lavoro giro l’Italia e finisco sempre per parlare del Mantova. Vorrei che si ricordassero del Mantova anche per il presente e non solo per il passato. Stiamo facendo un grande lavoro: dietro c’è un’attività importante fuori dal campo e mai come quest’anno stiamo crescendo sotto questo punto di vista. Quando andrò via da Mantova lascerò una società con delle fondamenta. Questa maglia ripercorre il vecchio Mantova di tanti anni fa». Sulla filosofia che ha guidato la progettazione è intervenuto anche Mattia Baldin di Adidas. «Innovare fa parte del nostro lavoro e speriamo che questa maglia piaccia. Con il Mantova lavoriamo anche in prospettiva, siamo già avanti di un anno nella programmazione. Vogliamo mantenere viva questa partnership e abbiamo scelto Mantova perché crediamo in questo progetto».
Parole condivise anche da Simonazzi, che ha sottolineato il rapporto costruito con il club. «Il rapporto con la società è molto diretto e molto franco. Abbiamo lavorato volentieri insieme a una società seria. I giocatori non indossano soltanto una maglia, ma rappresentano un’intera città. Anche la città sta dando un segnale forte al club».
Tra gli ospiti della serata anche Remo Gobbi, patron di Pata e tra i principali sponsor biancorossi, che ha alternato emozione e battute.
«Nello sport ho vinto 17 Mondiali tra moto, calcio e ciclismo. Sponsorizzare il Mantova è un’emozione fortissima e questa maglia mi piace. Oltre a Pata c’è anche Sinergy Luce e Gas: noi la usiamo per friggere le patatine», ha scherzato. Poi il ricordo della passata stagione. «L’anno scorso siamo partiti male e abbiamo finito bene. Mi è costata un casco», ha detto sorridendo, riferendosi al casco di Valentino Rossi regalato a mister Modesto dopo una scommessa. «Speriamo di non tribolare anche quest’anno. Da metà stagione in poi ci siamo divertiti tanto e mi auguro di respirare un po’ di più».
Gobbi ha infine rivolto un pensiero ai tifosi e al tessuto imprenditoriale mantovano. «Una tifoseria così non ha pari. Nemmeno con la Nazionale si vede un entusiasmo del genere. Quello che trasmette Mantova è impareggiabile. Mi auguro che arrivino anche altri sponsor mantovani: io al Mantova ho dato tanto, ma ho ricevuto ancora di più». Sempre oggi pomeriggio, in concomitanza con l’evento alla Canottieri, si è tenuta l’apertura straordinaria del Mantova Point, presso lo Stadio Danilo Martelli – Pata Stadium. L’iniziativa, a cui ha partecipato un folto numero di tifosi, ha visto la partecipazione dei giocatori biancorossi Stefano Cella e Filippo Vesentini, che hanno incontrato i sostenitori indossando la nuova maglia Home Kit per la stagione 2026/27.


















