MANTOVA – Un servizio specialistico per accompagnare le donne in gravidanza alle prese con un’infezione, dalla diagnosi al trattamento, fino al monitoraggio durante la gestazione. È l’attività dell’ambulatorio dedicato alle infezioni in gravidanza, attivo dal 2019 nella struttura di Malattie infettive dell’ospedale “Carlo Poma” di Mantova, diventato negli anni un punto di riferimento per le future mamme del territorio.
Il servizio consente alle pazienti di ricevere assistenza specialistica vicino a casa, evitando di doversi rivolgere a strutture di altre province, come Brescia, Verona o Bologna. Un’attività che ha registrato una crescita progressiva, soprattutto nel periodo successivo alla pandemia, anche grazie al rafforzamento dei rapporti con i servizi territoriali. «Sono oltre 50 le donne prese in carico quest’anno – spiega Sabrina Frattima, medico responsabile dell’ambulatorio -. Proprio nel 2026 abbiamo osservato, in particolare, un aumento dei casi di donne in gravidanza con infezione primaria da citomegalovirus, che hanno richiesto trattamenti specialistici».
Si tratta di un’infezione che può comportare rischi per il feto e che richiede una valutazione tempestiva, con percorsi diagnostici, terapeutici e di monitoraggio personalizzati. Tra le pazienti seguite quest’anno, sette sono state colpite dal virus. «Con la terapia adeguata – sottolinea Frattima – hanno partorito in sicurezza bambini sani». L’ambulatorio lavora in stretta collaborazione con il poliambulatorio ostetrico-ginecologico, la struttura di Ostetricia e Ginecologia e la rete dei consultori del Mantovano, compreso quello di Castiglione delle Stiviere. L’obiettivo è garantire una presa in carico integrata, mettendo in relazione le competenze ospedaliere con i servizi presenti sul territorio.
Il percorso non si limita a una singola consulenza. L’infettivologo segue la donna dalla prima valutazione alla definizione degli eventuali approfondimenti diagnostici, fino alla prescrizione delle terapie e al controllo della loro efficacia e tollerabilità, sempre in collaborazione con il ginecologo. Un accompagnamento che prosegue anche dopo la visita, grazie a un indirizzo di posta elettronica dedicato attraverso il quale le pazienti possono comunicare aggiornamenti sulle proprie condizioni, segnalare eventuali difficoltà legate ai trattamenti e chiedere chiarimenti.
«La diagnosi di un’infezione durante la gravidanza può generare preoccupazione e interrogativi – conclude la specialista -. Per questo il servizio offre alle pazienti un riferimento continuativo. Il valore dell’ambulatorio risiede anche nella capacità di costruire un percorso intorno alle esigenze della donna e rappresenta un esempio di integrazione fra ospedale e territorio».

















