Iveco Suzzara: calo della domanda e nuova organizzazione delle pause

SUZZARA – Oggi pomeriggio si è svolto un incontro tra la Direzione aziendale di Iveco Suzzara e il Consiglio delle Rappresentanze Sindacali Aziendali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Fismic, Aqcf, Ugl Metalmeccanici, un appuntamento ritenuto particolarmente rilevante per fare il punto sull’organizzazione del lavoro e sulle prospettive produttive dei prossimi mesi. L’incontro ha portato alla comunicazione di due variazioni operative che interesseranno l’intero stabilimento.

La prima riguarda il rientro dalle ferie estive, inizialmente previsto per lunedì 24 agosto. La Direzione ha annunciato che, “a causa di un leggero calo della richiesta produttiva sul mercato”, la ripresa delle attività sarà posticipata a martedì 25 agosto. Una scelta che riflette l’andamento dei volumi produttivi e che, secondo l’azienda, permetterà di adeguare la programmazione alle esigenze del mercato.

La seconda novità riguarda invece la gestione delle pause sul Turno A. Dal 28 settembre, anche per questo turno verrà superata la pausa a scorrimento — il cosiddetto “Jolly” — per introdurre le fermate collettive, già adottate in altri reparti.

Dal canto suo la Uilm ha preso atto delle decisioni aziendali, sottolineando però che vigilerà con attenzione affinché le modifiche non producano effetti negativi sui lavoratori.

Il sindacato ha inoltre ribadito l’impegno a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione produttiva nelle prossime settimane.

L’incontro si è concluso in un clima di confronto, con la consapevolezza che i prossimi mesi saranno decisivi per valutare l’impatto delle scelte organizzative e per garantire un equilibrio tra esigenze produttive e tutela delle condizioni di lavoro.

CRITICA LA FIOM CGIL: “UN CONTESTO CHE STA CAMBIANDO MOLTO PIÙ RAPIDAMENTE DI QUANTO PREVISTO SOLO POCHE SETTIMANE FA”.

La Fiom spiega che il turno B è già tornato alle pause collettive, mentre da ottobre anche il turno A abbandonerà definitivamente i “jolly” per passare alle fermate collettive. Una modifica che segna un nuovo assetto dell’organizzazione del lavoro e che arriva dopo mesi di oscillazioni: “Era solamente il 23 aprile quando l’Azienda ci comunicava l’esigenza di ripristinare i jolly nel turno A e poi nel turno B”, ricordano i delegati.

Dal 28 settembre la produzione giornaliera passerà da 296 a 290 unità, una media che tiene conto di imprevisti e fermi tecnici. Parallelamente, i van scenderanno dagli attuali 116 a 96/97 a partire da ottobre. La produzione complessiva prevista per il 2026 è fissata a 62.500 veicoli.

Il calo dei volumi ha conseguenze dirette anche sul fronte occupazionale: degli attuali 180 lavoratori somministrati, con contratto in scadenza tra fine luglio e fine settembre, 70 usciranno progressivamente. Per i lavoratori in staff leasing, invece, purtroppo non ci sono novità”, sottolinea la Fiom.

Sul piano organizzativo, la direzione ha confermato che al momento non è prevista Cigo

La Fiom evidenzia come il quadro sia mutato in pochissimo tempo: “Il 18 marzo l’Azienda ci comunicava l’esigenza di assumere 80 lavoratori somministrati. Oggi, a causa del calo produttivo, 70 usciranno”. Un ribaltamento che preoccupa il sindacato, deciso a mantenere alta l’attenzione.