MILANO – La Regione Lombardia investe sul proprio patrimonio più antico e prezioso: i mulini storici, luoghi che raccontano secoli di lavoro, ingegno e vita comunitaria. La Giunta regionale ha approvato due provvedimenti che segnano l’avvio di un percorso strutturato di tutela e promozione, con un duplice obiettivo: far conoscere questi beni e sostenere chi li custodisce.
Una settimana dedicata ai mulini storici
Nasce la Settimana regionale dei mulini storici, finanziata con 60.000 euro e organizzata in collaborazione con l’Associazione italiana amici dei mulini storici. Si svolgerà per tre anni consecutivi: ottobre 2026, maggio 2027 e maggio 2028.
Durante la settimana, i mulini diventeranno veri centri culturali diffusi, con: incontri sulla memoria storica, laboratori per scuole e famiglie, dimostrazioni di molitura e antichi mestieri, attività sulle tradizioni agricole e sul paesaggio rurale, show cooking, concerti, mostre ed eventi culturali ospitati direttamente negli antichi mulini.
Un modo per far riscoprire a cittadini, studenti e visitatori un patrimonio che parla di identità, territorio e cultura materiale.
300.000 euro per recupero e valorizzazione
Accanto alla Settimana, la Regione apre un bando da 300.000 euro (triennio 2026-2028) per sostenere interventi di recupero e valorizzazione dei mulini storici lombardi.
L’assessore Francesca Caruso spiega: «Vogliamo conservare e rendere fruibili beni che raccontano il rapporto tra comunità, paesaggio e lavoro. Sosterremo manutenzioni, ristrutturazioni, allestimenti, strumenti per l’accessibilità e la digitalizzazione degli archivi. I mulini sono testimonianze dell’ingegno lombardo: valorizzarli significa restituirli ai cittadini, alle scuole e ai visitatori.»
Il bando sarà rivolto a: Comuni, Ecomusei, Fondazioni, Associazioni, Privati proprietari o gestori di mulini storici
Ogni progetto potrà ottenere fino a 25.000 euro a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili.
Caruso aggiunge: «Non devono restare luoghi chiusi del passato, ma diventare spazi vivi, capaci di trasmettere storia e conoscenza anche ai più giovani.»
Con questi interventi, la Lombardia punta a trasformare i mulini in luoghi di cultura, turismo, didattica e comunità, mettendoli in rete e rendendoli protagonisti di un racconto che unisce storia, paesaggio ed enogastronomia.
Il commento della consigliera regionale Paola Bulbarelli
La consigliera regionale Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia) accoglie con favore l’avvio del bando regionale dedicato ai mulini storici lombardi, definendolo «la prova che la legge approvata nei mesi scorsi diventa finalmente realtà operativa».
Bulbarelli sottolinea che i 300.000 euro messi a disposizione da Regione Lombardia nel triennio 2026-2028 rappresentano «un aiuto concreto per recuperare, mantenere e valorizzare un patrimonio che racconta l’identità dei territori».
Per la consigliera, i mulini «non sono solo memoria del passato, ma luoghi capaci di generare cultura, turismo e nuove opportunità per le comunità locali».
Valorizzare questi edifici, conclude, significa «restituire ai cittadini spazi che parlano di lavoro, ingegno e paesaggio, rendendoli protagonisti del futuro della Lombardia».

















