CREMONA – Si è tenuto oggi a Cremona il primo vertice istituzionale per dare vita alla Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) della Lombardia Orientale. Il progetto vede unite le Province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova in una candidatura unitaria che punta a creare un ecosistema d’avanguardia capace di integrare imprese, università e istituzioni.
I numeri di un colosso agroalimentare
I territori coinvolti rappresentano uno dei poli produttivi più importanti d’Europa. Nelle quattro province si concentra infatti: il 70% della produzione agroalimentare complessiva della Lombardia; un export annuo di oltre 3,24 miliardi di euro, pari a un terzo del totale regionale. L’iniziativa, coordinata dal professor Giuliano Noci del Politecnico di Milano, si focalizzerà inizialmente su due comparti strategici e d’eccellenza globale: il lattiero-caseario e il suinicolo.
Innovazione contro le sfide globali
La ZIS non è solo una sigla burocratica, ma uno strumento operativo per affrontare le grandi sfide della modernità: sostenibilità ambientale, tracciabilità dei prodotti e competitività sui mercati internazionali. Attraverso la collaborazione tra i poli territoriali del Politecnico di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e le Università di Brescia e Milano, verranno definite le traiettorie tecnologiche per rendere la filiera sempre più “smart” e resiliente.
«Il percorso condiviso sta dando i suoi frutti», ha dichiarato il Presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani. «La ZIS agritech entra ora nella sua fase operativa con l’individuazione degli stakeholder. I confini di questo progetto sono definiti dal tessuto produttivo stesso e dalla comune vocazione a uno sviluppo integrato e sostenibile».
Prossimi passi: verso il Masterplan
L’incontro odierno ha dato il via alla consultazione con le categorie economiche e gli attori del territorio. Nei prossimi mesi il lavoro proseguirà con la stesura del Masterplan, il documento strategico che guiderà gli investimenti e l’accesso alle risorse finanziarie regionali, consolidando la Lombardia Orientale come piattaforma internazionale dell’innovazione agricola.
Intanto ‘Strade veloci srl’ presenta un’offerta per Stradivaria
Il convegno è arrivato tra l’altro proprio all’indomani dell’ufficializzazione della notizia relativa alla presentazione di un’offerta d’acquisto non vincolante per il controllo di Stradivaria, la società concessionaria della futura autostrada Cremona-Mantova. Dopo 24 anni dal primo progetto, la neonata ‘Strade Veloci srl’, guidata da Franco Bettoni, ha depositato l’offerta per il 69,19% delle quote di Centropadane. «È un treno sul quale non possiamo e non dobbiamo permetterci di non salire – ha dichiarato Mariani – Sbagliare non ci verrà perdonato, soprattutto dai giovani».

















