“Luciano Tallarini e il mondo dello spettacolo”: tre incontri ad Asola

ASOLA – Dopo l’apertura al pubblico della mostra al Museo Civico “Bellini” dedicata a Luciano Tallarini e ai Telegatti, prende il via un ciclo di incontri pensato per approfondire l’opera dell’art director asolano e il contesto culturale e musicale che ha segnato un’epoca. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, delegazione dell’Asolano, propone tre appuntamenti dedicati al rapporto tra grafica, musica e spettacolo, esplorando il mondo delle case discografiche, dei settimanali, della televisione e dei locali simbolo del secondo Novecento.

Il primo incontro è in programma domenica 18 gennaio e vede protagonista Paolo Mazzucchelli, conoscitore e collezionista di musica. Al centro dell’appuntamento ci sarà un viaggio tra le copertine dei dischi firmate da Luciano Tallarini, ripercorrendone l’evoluzione da semplice contenitore a vera e propria icona visiva. Un percorso che mette in luce come la grafica discografica sia diventata nel tempo non solo strumento di marketing, ma anche espressione dell’identità artistica di gruppi e interpreti.

Il secondo appuntamento, in calendario il 22 febbraio, sarà dedicato al rapporto tra musica e televisione. Interverranno Massimo Emanuelli, giornalista e conduttore radiofonico, e Paola Blandi, paroliera italiana, per raccontare il mondo di Luciano Tallarini e dei Telegatti di TV Sorrisi e Canzoni. Attraverso la storia della rivista, del celebre premio e della figura del direttore Gigi Vesigna, verrà ricostruito un periodo centrale della cultura pop italiana.

Il ciclo si concluderà il 22 marzo con l’intervento di Andrea Tenerini, architetto e curatore della mostra “Divismo, spettacolo, cultura. La Bussola di Sergio Bernardini”, ospitata nel 2024 al Palazzo Mediceo di Seravezza. L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere la storia dello storico locale La Bussola e le idee innovative di Sergio Bernardini, amico di Tallarini, che hanno contribuito a rinnovare l’intrattenimento musicale nel dopoguerra italiano e negli anni successivi.

Il ciclo di incontri si inserisce nel percorso di valorizzazione della mostra e offre al pubblico l’opportunità di approfondire, attraverso testimonianze e racconti, un capitolo significativo della storia dello spettacolo e della comunicazione visiva italiana.