MANTOVA – Un nuovo luogo di aggregazione a disposizione dei cittadini di ogni età. Un luogo moderno, accogliente, multifunzionale. Nel pomeriggio di oggi è stato inaugurato il nuovo Centro Sociale di via Valle d’Aosta a Lunetta, dedicato al Maestro Alessio Artoni, alla presenza della Banda che dirigeva e che a sua volta porta il suo nome, del Sindaco Mattia Palazzi, della Giunta comunale al completo e di tantissimi residenti che si sono radunati prima all’esterno e poi negli ambienti di quello che è destinato a diventare il luogo di riferimento della comunità.
“Alessio Artoni – ha ricordato Palazzi – ha messo la sua vita e la sua intelligenza non solo nella Banda, ovviamente, ma anche in questo quartiere, nella sua professione di architetto, nella bellezza, nella cultura, ma credendo in una cultura per tutti e che essa sia uno dei legami più profondi per tenere insieme le persone, aiutando ciascuno a vivere meglio. A lui dedichiamo questo centro, non solo perché qui c’è tanta della sua esperienza, ma perché vogliamo che questo centro rappresenti anche la sua esperienza di vita e ciò che ci ha insegnato insieme a tanti di voi”.
A ripercorrere le tappe dell’intervento è stato l’Assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli, che a Lunetta vive e lavora: “il vecchio edificio non era più fruibile, c’erano mille problemi tra cui il riscaldamento ormai non più funzionante. Abbiamo deciso di partire con questo progetto, ovviamente bisognava trovare le risorse perché buttare giù ha dei costi importanti e qua abbiamo speso oltre due milioni di euro. Poi sono arrivati il Pnrr e il bando di rigenerazione urbana e da lì si è deciso di inserire quest’opera, che è fondamentale perché se non avessimo trovato quelle risorse avremmo oggi in un contesto così bello, dove c’è l’università e il Paralù, una struttura sostanzialmente abbandonata: questo non era possibile, né accettabile. Gli obiettivi-chiave del progetto sono stati la sostenibilità, la funzionalità (non troppo grande né troppo piccolo), quindi una struttura media che comunque all’interno può ospitare 220 persone e, grazie a questo porticato, si può arrivare anche a 400. Inoltre doveva essere flessibile: dentro ci possiamo immaginare duecento tipi di attività”.
“Lo spazio – ha aggiunto l’Assessore alle Politiche per la famiglia Chiara Sortino – è a disposizione di tutta la comunità. Partiremo con alcune proposti e alcuni servizi, ci saranno delle attività e dei laboratori per i bambini piccoli e le famiglia, di sostegno alla genitorialità e anche delle attività rivolte agli anziani. Un po’ di prevenzione e di socialità per favorire quelli che sono i momenti per sconfiggere la solitudine e promuovere un sano invecchiamento attivo. Dopo l’inaugurazione sono previsti due momenti di festa prima della pausa natalizia; da gennaio il Centro sarà pienamente operativo con la programmazione delle attività, delle proposte e delle iniziative dedicate a tutta la cittadinanza””.
Particolarmente emozionante (ed emozionato) l’intervento di Luciano Martini, da sempre “anima” del vecchio centro sociale di Lunetta, che ha ricordato le tante persone – diverse delle quali scomparse – che ne hanno accompagnato la storia fino ai giorni nostri, auspicando che le nuove generazioni raccolgano lo spirito e l’eredità di questo luogo. Ad animare la cerimonia d’inaugurazione è stata la musica della Banda Città di Mantova “Alessio Artoni”, che ha eseguito alcuni brani del repertorio. Una vera e propria festa, che si è conclusa con una merenda per grandi e piccini e le sorprese da Santa Lucia.
Il nuovo impianto polifunzionale di aggregazione, dedicato alle attività del quartiere, è stato realizzato su un piano fuori terra ed è sostanzialmente costituito dai seguenti spazi: vani principali: atrio, sala polivalente, angolo ristoro, deposito e cucina con dispensa per una superficie di 450 metri quadrati; vani accessori diretti: cinque servizi igienici per il pubblico (di cui 2 per maschi, 2 per femmine, 1 per disabili), un’altra toilette con spogliatoio per personale, corridoi, ripostigli per una superficie di 55 metri quadrati; vani accessori indiretti: locali tecnici per una superficie di 37 metri quadrati. La superficie totale della struttura è di 542 metri quadrati (volume 2.756 metri cubi). Il pergolato esterno scoperto è di 492 metri quadrati, mentre l’area esterna è di 1.153 metri quadrati. In totale si tratta di oltre 2.000 metri quadrati di opera. Gli interventi hanno visto anche delle lavorazioni aggiuntive e migliorative rispetto al progetto esecutivo iniziale, fra cui: muratura e serramenti più moderni, sistemazioni a verde e pergolati esterni, illuminazione e videosorveglianza esterna.













