ASOLA – Cattedrale di Sant’Andrea gremita questo pomeriggio per il momento culminante delle celebrazioni in onore di Madre Maria Ignazia Isacchi. La Messa solenne di ringraziamento è stata concelebrata da monsignor Marco Busca, vescovo di Mantova, e monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. Alla funzione è seguita la solenne processione con l’urna contenente le spoglie della Beata, riaccompagnata nella cappella delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù: l’atto conclusivo con cui la comunità ha scortato la fondatrice nel luogo che ne custodisce la memoria.
L’omelia di monsignor Beschi ha evidenziato con forza come la vita di Madre Ignazia sia stata una testimonianza viva e coerente radicalmente improntata agli insegnamenti del Vangelo. Profonda commozione anche nelle parole del sindaco di Asola, Moreno Romanelli, che nell’esaltare la straordinaria forza d’animo della Beata si è rivolto ai giovani con un forte monito di condanna contro ogni forma di violenza.
Nei primi banchi della cattedrale erano presenti autorità civili e militari: il prefetto della provincia di Mantova Roberto Bolognesi, Matilde Rovacchi della Questura, il colonnello della Guardia di Finanza Antonello Cefalo, il colonnello del Comando provinciale dei Carabinieri Pancrazio Vigliotta, la senatrice Paola Mancini, la consigliera regionale Alessandra Cappellari e il deputato Carlo Maccari, affiancati da vari sindaci del territorio, dai volontari dell’Anc, Protezione Civile, Croce Rossa, oltre a gruppi scout ed educatori locali.
















