Mantova, 80mila euro dalla Regione per i prati stabili della Valle del Mincio

MANTOVA – Risorse importanti per 200 mila euro arrivano al territorio mantovano grazie al bando regionale sui Patti territoriali di sostenibilità. La graduatoria assegna infatti 80.000 euro al Patto territoriale per la sostenibilità del territorio dei prati stabili della Valle del Mincio, con capofila la Provincia di Mantova e 120.000 euro al progetto “Definizione della strategia di transizione climatica Oglio Po, guidato dal GAL Oglio Po Società Consortile.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Paola Bulbarelli, ha commentato con soddisfazione l’esito: «Questi finanziamenti rappresentano un riconoscimento concreto della qualità progettuale del nostro territorio e della sua capacità di sviluppare alleanze efficaci tra enti pubblici, soggetti privati ed enti del Terzo Settore».

Bulbarelli ha ricordato il proprio impegno diretto nella promozione della legge regionale 15/2025, approvata lo scorso luglio, dedicata alla valorizzazione e tutela del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili: «La nuova legge ha dato un grande impulso affinché arrivasse questo risultato. I prati stabili sono un patrimonio ambientale e paesaggistico unico in Lombardia e richiedono politiche mirate e strumenti adeguati. Il Patto territoriale va esattamente in questa direzione».

I prati stabili, ha sottolineato Bulbarelli, sono un elemento identitario del paesaggio mantovano e svolgono funzioni fondamentali: favoriscono la biodiversità, preservano la qualità del suolo, contribuiscono all’assorbimento del carbonio, garantiscono la produzione agricola di fieno di qualità, destinato a due grandi DOP italiane

Previsti dall’articolo 8 della Legge regionale 11/2025 sul Clima, i Patti territoriali rappresentano uno strumento innovativo per promuovere economia circolare, transizione energetica, adattamento al cambiamento climatico, inclusione sociale e tutela degli ecosistemi locali.

«Oggi incassiamo un risultato che rafforza ulteriormente il nostro impegno – ha concluso Bulbarelli –. La transizione ambientale deve essere costruita insieme ai territori, valorizzando le eccellenze locali e proteggendo ciò che li rende unici. Questi progetti, di grande qualità, potranno diventare modelli replicabili anche altrove, con ricadute significative sia sul piano ambientale sia su quello socioeconomico».