Mantova approva il “Patto educativo di comunità” per l’anno scolastico 2025/2026

MANTOVA – La Giunta comunale di Mantova, guidata dal sindaco Mattia Palazzi, ha approvato il Protocollo di Intesa relativo al “Patto educativo di comunità” per l’anno scolastico 2025/2026, un documento strategico che definisce obiettivi e azioni condivise per rafforzare il sistema educativo locale.

Il Patto nasce con l’intento di intercettare e rispondere ai bisogni emergenti della popolazione scolastica, attraverso rilevazioni mirate e l’ascolto attivo delle istanze provenienti dalla comunità. Tra gli obiettivi principali:

  • Individuare i bisogni educativi, culturali, psicofisici e sociali degli studenti e degli adulti coinvolti nel percorso formativo (educatori, docenti, famiglie)
  • Evidenziare le situazioni di povertà educativa e promuovere interventi mirati
  • Stimolare proposte congiunte e complementari tra enti del territorio
  • Favorire un’offerta educativa integrata tra pubblico e privato, in sinergia con gli stakeholder del sistema scolastico
  • Mettere in rete progetti, eventi e iniziative già attivi, valutandone l’impatto sulle dinamiche educative
  • Promuovere azioni che valorizzino le vocazioni e i talenti delle nuove generazioni

Il Protocollo è stato condiviso dal Settore Servizi Educativi e Pubblica Istruzione del Comune con i principali attori del sistema scolastico mantovano: l’Ufficio Scolastico Territoriale, gli Istituti Comprensivi Mantova 1, 2 e 3, il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, e le scuole dell’infanzia paritarie “Redentore” e “Casa dei Bambini”.

L’assessora comunale Serena Pedrazzoli ha sottolineato il valore del Patto:

“L’educazione dei nostri ragazzi è una responsabilità collettiva che coinvolge scuole, istituzioni, famiglie e realtà del territorio. Questo percorso mira a contrastare la povertà educativa, promuovere inclusione, alfabetizzazione, benessere a scuola, sport e lettura. Particolare attenzione è dedicata all’uso consapevole del digitale, alla prevenzione del cyberbullismo, alla formazione dei docenti e ai progetti di educazione civica come il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.”

Pedrazzoli ha inoltre ringraziato tutti i soggetti coinvolti per la disponibilità e lo spirito di collaborazione:

“Lavorare insieme significa costruire una comunità capace di accompagnare i giovani nella crescita, sostenendo talenti e aspirazioni. Il protocollo non comporta costi aggiuntivi per l’Ente, ma rafforza una rete educativa che agisce per il bene comune.”

Il Protocollo di Intesa avrà validità fino al 30 giugno 2026