MANTOVA – Il nuovo Osservatorio Isee dell’Inps fotografa una Lombardia che, dietro una media regionale apparentemente solida, nasconde profonde disuguaglianze. E Mantova, purtroppo, emerge come uno dei territori più esposti alla fragilità economica.
La situazione mantovana: redditi bassi e vulnerabilità diffusa
Secondo i dati 2025, una famiglia mantovana su tre vive con meno di 10mila euro l’anno. È una percentuale altissima, che colloca la provincia al terzo posto in Lombardia per nuclei in difficoltà, subito dopo Milano e Pavia.
Non solo: Mantova è anche tra le province con il valore Isee medio più basso, sotto i 19mila euro, insieme all’area metropolitana milanese. Un dato che stride con la media regionale, che supera i 20.500 euro e risulta più alta sia rispetto al Nord Italia sia rispetto al resto del Paese.
Il quadro locale mostra quindi una realtà fatta di redditi bassi, famiglie vulnerabili e una crescente richiesta di sostegni economici. A confermarlo è anche l’aumento delle dichiarazioni Isee: in Lombardia sono più che raddoppiate in dieci anni, segno di un bisogno crescente ma anche dell’effetto di misure come l’assegno unico, che ha spinto molte famiglie – anche non povere – a presentare la Dsu.
Chi è più in difficoltà
La fragilità economica non colpisce tutti allo stesso modo. Tra i nuclei con persone con disabilità, il valore Isee medio scende a 15.300 euro, probabilmente per il peso del lavoro di cura che limita l’occupazione familiare. Anche tra le famiglie con minori, pur con una media più alta grazie all’assegno unico, restano quasi 192mila nuclei sotto i 10mila euro.
Il contesto lombardo: luci e ombre
La Lombardia nel complesso presenta un Isee medio elevato, ma con forti differenze territoriali. Le province più “ricche” sono Lecco, Sondrio, Monza e Como, tutte sopra i 21mila euro. All’estremo opposto, Milano e Mantova registrano i valori più bassi e le percentuali più alte di famiglie in difficoltà.
Il quadro nazionale: oltre 10 milioni di famiglie coinvolte
A livello italiano, nel 2025 sono state presentate oltre 10,3 milioni di Dsu. L’Isee medio nazionale è di 17.600 euro, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Il divario territoriale resta marcato: più di 4,9 milioni di famiglie vivono in una casa di proprietà, ma il Sud e le Isole concentrano il 43% delle richieste Isee e mostrano valori medi molto più bassi (circa 14mila euro).
Il 47% dei nuclei ha almeno un minore, mentre il 19% include una persona con disabilità. Le famiglie numerose restano tra le più fragili: oltre un milione di nuclei ha almeno cinque componenti.
Il quadro che emerge è quello di un Paese – e di una provincia, Mantova – dove la vulnerabilità economica è tutt’altro che marginale. Dietro le medie, spesso rassicuranti, si nasconde una realtà fatta di redditi bassi, precarietà e famiglie che faticano a sostenere le spese essenziali.














