MANTOVA – Mirko Gragnato è il candidato sindaco espresso dall’assemblea del Movimento 5 Stelle di Mantova.
“La sua candidatura è stata scelta con un ampio consenso. Agli altri candidati, Nicola Siliprandi e Roberto Scrocco, va il ringraziamento di tutto il gruppo mantovano per la disponibilità e per essersi messi in gioco in questo percorso. Trentenne, Mirko Gragnato è espressione del network giovani del Movimento 5 Stelle. Porta nella candidatura un’esperienza concreta di costruzione di relazioni tra istituzioni, associazioni e comunità, maturata nel lavoro culturale e nella progettazione con enti locali, musei civici e statali, fino al Ministero della Cultura. È membro del direttivo dell’Ecomuseo Mantovano e rappresenta una realtà culturale socia istituzionale dell’International Council of Museums (ICOM). Tra i risultati più significativi del suo percorso, il prestigioso Premio Carlo Magno del Parlamento Europeo, ricevuto nell’Anno europeo del patrimonio culturale” spiega una nota del Movimento.
“La sua idea di città parte da una convinzione precisa: Mantova non deve vivere come un’isola, ma tornare a essere un centro capace di connettersi in modo stabile e strategico con il territorio che la circonda.
Per questo Gragnato immagina una Mantova che rafforzi il legame con Sabbioneta e con le altre città vicine, costruendo una rete territoriale fondata su cultura, mobilità, servizi e visione comune. L’obiettivo è mettere in relazione le esperienze culturali che hanno voce a Mantova e nei comuni del territorio, creando collaborazioni permanenti, nuove occasioni di crescita e una programmazione condivisa che valorizzi tutte le comunità. In questa prospettiva, la cultura non è un settore separato, ma una leva politica di coesione, identità e sviluppo. Fare rete tra città, istituzioni e realtà civiche significa rendere Mantova più forte, più attrattiva e più giusta, senza lasciare indietro il territorio” continua la nota
“Compagna fedele di questa campagna elettorale sarà la sua bicicletta.
Mirko Gragnato crede infatti in una città ecosostenibile, accessibile e realmente ciclabile. Per lui la sostenibilità non è uno slogan, ma una scelta politica concreta, che riguarda il modo in cui ci si muove, si progettano gli spazi urbani e si costruiscono i servizi. È un impegno che vive ogni giorno attraverso l’intermodalità tra bicicletta e trasporto pubblico. Un altro tema centrale della sua candidatura è quello della disabilità e della salute mentale. Mirko Gragnato ne parla con consapevolezza personale: la sua salute ha attraversato periodi difficili e, a causa della malattia che affronta ogni giorno, convive con una disabilità. Questa esperienza gli ha dato una sensibilità particolare verso i temi della salute, della fragilità e dell’accesso ai servizi. Portare questi temi al centro dell’azione amministrativa significa costruire una città più attenta, più umana e più vicina alle persone. Una città che non consideri la fragilità come un tema marginale, ma come una responsabilità pubblica, politica e civile” sottolineano dal M5S
“Un punto centrale della sua visione amministrativa riguarda anche il tema della sicurezza. Per Mirko Gragnato la sicurezza è una priorità, ma va affrontata con serietà e senza semplificazioni: molte situazioni di insicurezza urbana sono infatti la conseguenza di forme di disagio sociale, marginalità, solitudine, povertà educativa e fragilità che, se non affrontate, finiscono per scaricarsi nello spazio pubblico. Gragnato sostiene con chiarezza che le questioni di ordine pubblico competono al Governo centrale, alle forze dell’ordine, alla Questura e alla Prefettura. Il compito del Comune, però, è decisivo e complementare: intervenire sulle cause profonde del disagio, rafforzando i servizi sociali, i presìdi educativi e culturali, le politiche giovanili, la cura dei quartieri e delle relazioni di comunità.Tra le priorità amministrative c’è anche il tema dell’emergenza abitativa.
L’impegno è quello di lavorare per trovare risposte concrete alla domanda abitativa, in particolare sul fronte delle case in affitto, mettendo al centro il diritto delle persone e delle famiglie a vivere in città senza essere espulse dal costo crescente dell’abitare. Affrontare l’emergenza abitativa significa per lui rafforzare la coesione sociale e rendere Mantova una città più equa, accessibile e vivibile” conclude la nota dei pentastellati.
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