CARRARA – Il Mantova ha iniziato il campionato sfatando due tabù: la prima vittoria stagionale dopo sei anni e un successo esterno che, nella storia delle 19 sfide contro la Carrarese, non è mai stato semplice. Il bilancio complessivo parla di 7 vittorie biancorosse, 3 gialloblù e 9 pareggi, mentre a Carrara – in 10 confronti – il Mantova ha raccolto 2 successi, l’ultimo dei quali proprio sabato, confermando un trend che parte da lontano: la prima vittoria mantovana in terra apuana risale infatti al 21 settembre 1947, in Serie B, sul campo della Fossa.
Mister Modesto commenta così la partita: «Sapevo che la Carrarese avrebbe spinto forte all’inizio, anche per la qualità dei suoi giovani e per quanto aveva mostrato in Coppa Italia a Torino. Nei primi dieci minuti abbiamo sofferto, persino sul calcio d’inizio ma ci siamo difesi con ordine. Superata la loro fiammata, abbiamo preso campo, riportato la gara dove volevamo e trovato il vantaggio. Nella ripresa siamo saliti d’intensità, offrendo una prestazione molto solida. Peccato solo per la parte finale, quando ci siamo abbassati troppo e abbiamo perso una copertura».
Sul gol subito aggiunge: «Dovevamo essere più reattivi, ci lavoreremo. A parte quell’episodio, nella ripresa non abbiamo concesso nulla, nemmeno dopo il gol che ha riaperto la partita: la Carrarese ci ha provato solo con qualche mischia».
E sul nuovo Mantova ribatte: «Abbiamo abbassato l’età media ed è positivo che certi dettagli emergano subito, così possiamo sistemarli. Mi aspetto qualcosa in più da chi entra, perché può davvero cambiare la partita. Nel finale avevamo la gara in mano: potevamo raddoppiare subito con Ruocco, che non ha visto il difensore già in scivolata, e siamo andati vicini anche al 3-0. Detto questo, siamo molto contenti: abbiamo fatto bene entrambe le fasi, sofferto quando serviva e costruito quando potevamo. Questa vittoria ci dà morale e ci spinge a lavorare ancora meglio».
Un commento sui singoli: «Gliozzi ha qualità fisiche e tecniche importanti: può fare molti gol e giocare per la squadra. Credo non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale. Bene anche Ilie, che già ai tempi del Catanzaro mi aveva colpito. Tutti hanno margini di crescita: l’importante è che il gruppo senta che ognuno è parte del percorso».
Sulle nuove regole anti-perdita di tempo: «Dobbiamo abituarci, alzano i ritmi ed è giusto così. Lavoreremo anche su questo. Ho ragazzi con una mentalità forte, e chi è arrivato si è subito allineato. Presidente, direttore e staff hanno la stessa voglia di crescere: se continuiamo così ci toglieremo soddisfazioni».
Domenica 30 agosto, ore 19: Mantova–Empoli. Ancora una sfida contro una squadra toscana, stavolta allo stadio “Martelli” davanti ai propri tifosi.















