MOTTEGGIANA – Nell’ambito della manifestazione “Il Giorno di Giovanna – 30° Festival Nazionale dei Cantastorie”, promosso dal comune di Motteggiana per sabato 23 maggio alle ore 16 al Palazzetto dello Sport di Villa Saviola, sarà presentato il libro “Le Risaie del territorio di Pegognaga, San Benedetto Po e Moglia” a cura di Vittorio Negrelli e Natalino Cavalli, stampato dall’Editoriale Lui di Reggiolo. 
L’originale ricerca del pubblicista Negrelli in collaborazione con il collezionista Cavalli, è sfociata in un libro di 230 pagine a colori, corredato da un ampio e coinvolgente apparato documentario ed iconografico sul territorio dell’Oltrepò Mantovano nella seconda metà dell’800 e primi anni del ‘900, in gran parte inedito.
La pubblicazione principia dall’evoluzione idrografica e dalla morfologia del territorio dell’Oltrepò, seguito dal governo delle acque nel territorio fra San Benedetto, Pegognaga, Gonzaga e Moglia attraverso l’analisi comparata delle antiche mappe. Focus centrale dell’appassionante ricerca storica – territoriale sono i documenti, i pubblici avvisi e le richieste dei proprietari terrieri riuniti nel “Consorzio Risarivo” per attivare le “Risaie” che dalla seconda metà dell’Ottocento sino all’avvento della Bonifica dell’Agro Mn-Re, costituivano una importante realtà paesaggistica ed economica della zona. Un capitolo del libro è dedicato all’epopea della Bonifica del territorio che ha redento e consegnato alla produzione agro-zootecnica vaste zone dell’Oltrepò, segnando il tramonto dell’esaltante esperienza della coltivazione del riso nel basso mantovano.
Il libro dedica poi un rilevante spazio alle “Corti Risicole” del territorio della Bassa, con particolare riguardo alla storia e all’evoluzione architettonica delle corti: “Aldegatta”, “Bertoletta”, “Frizza”, “Zovo”, “Mezzanini”, “Bardella”, “Vedova”, “Gasona”, “Schiappa” “Bugno Martino”, “Mortizzo”, “Tenchellino”. Estremamente coinvolgente la parte della ricerca etnografica e folcloristica riservata alle “Mondine” del territorio dell’Oltrepò, protagoniste dell’epopea delle Risaie sino agli anni ’60 del Novecento.
Una delle tante mondine che hanno praticato il duro lavoro della mondariso nelle risaie piemontesi negli anni ’50 del secondo dopoguerra, è stata Giovanna Daffini di Villa Saviola dove ha appreso i canti delle mondine che poi l’hanno resa famosa.

















