Le nuove autorizzazioni per impianti di discarica entro i 10 chilometri dai confini regionali dovranno essere oggetto di intese tra le Regioni coinvolte. E’ quanto previsto dalla proposta di legge al Parlamento, promossa nel novembre scorso da Alessandra Cappellari, Consigliera Segretaria dell’Ufficio di Presidenza, e da altri Consiglieri regionali. della Lega. Ora anche il Veneto ha deciso di andare nella stessa direzione.
– “È positivo che anche in Veneto, grazie all’iniziativa della Lega, sia stata presentata una proposta che va nella stessa direzione del progetto di legge per il Parlamento depositato in Regione Lombardia, di cui sono prima firmataria e che sta attualmente seguendo il suo iter in Commissione Ambiente” dichiara Cappellari.
“Il tema delle discariche di confine non riguarda una singola Regione, ma territori che subiscono scelte e impatti che superano i confini amministrativi. Proprio per questo la Lombardia ha scelto di muoversi per prima, proponendo una norma chiara che impedisca nuove discariche entro dieci chilometri dai confini regionali, salvo accordi interregionali condivisi e basati su valutazioni ambientali e sanitarie serie. Già nei mesi scorsi – prosegue Cappellari – tra la fine della precedente legislatura veneta e l’inizio di quella attuale, ci sono stati confronti politici sul tema con il consigliere regionale della Lega in Veneto Rigo, che ringrazio per aver valutato in modo positivo e concreto il percorso avviato in Lombardia e per averlo tradotto nel deposito di un progetto di legge analogo”.
“Il fatto che anche il Veneto sta andando nella stessa direzione dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. La Lombardia ha fatto da apripista e ora è auspicabile che altre Regioni seguano questo percorso, per arrivare a una strategia coordinata e non più a interventi isolati. L’obiettivo – conclude Cappellari – è superare la logica che negli anni ha concentrato impianti e criticità ambientali nelle aree più fragili o di confine. Serve una visione condivisa tra Regioni e, soprattutto, una cornice nazionale che garantisca equità, tutela dell’ambiente e rispetto delle comunità di confine”.
















