BONDANELLO (MOGLIA) – È stato completato il nuovo campanile della chiesa dell’Esaltazione della Santa Croce, opera che negli anni ha alimentato discussioni e critiche nella frazione. Il precedente campanile era stato demolito il 12 giugno 2012 a causa dei gravi danni provocati dal sisma, ma la ricostruzione non ha convinto molti residenti, che sui social avevano parlato di una struttura “discontinua” rispetto alla chiesa del 1699, documentata però già in epoche precedenti.
L’intervento è costato 588.657,43 euro, di cui 430.603 finanziati dalla Struttura Commissariale della Regione. La parte restante è stata coperta dalla Diocesi di Mantova tramite fondi dell’8xmille (132.754,43 euro) e da risorse della parrocchia di Bondanello (25.300 euro).
Sul nuovo campanile sono state installate due campane realizzate dalla ditta Fratelli Pagani di Castelli Calepio. Non è stato invece ripristinato il “concerto” originale composto da cinque campane Cavadini del 1926, in Fa#3 Plenum, recuperate dalla Fonderia Capanni di Castelnovo né Monti e oggi esposte al pubblico. Di quel suono storico resta solo un documento audiovisivo del 2010, pubblicato online da Alessandro Tagliavini.
Tra le voci più critiche figura quella del fotografo mogliese Gianni Bellesia, che sui social ha condiviso una nota storica e un ricordo personale: «Il vecchio campanile era stato eretto per ricordare i nostri soldati caduti nella guerra 1915-18. Il suono di quelle campane era la loro voce. Sopra c’erano i nomi di quei ragazzi che avevano dato la vita per la Patria».
Bellesia ha aggiunto un ricordo d’infanzia: «Una signora anziana, quando le campane suonavano, mi diceva: “Quella è la voce di mio padre morto in guerra”. Ora queste voci antiche sono state messe a tacere per sempre e al loro posto ci sono due campanelle, per me senz’anima. Capisco le necessità tecniche, ma qualcosa delle nostre radici è andato perduto per sempre».
Il nuovo campanile è ora visibile in tutta la sua forma, ma il dibattito sul rapporto tra memoria, identità e ricostruzione resta aperto nella comunità di Bondanello.













