Ospedale Poma, Cobas accusa Coopservice: “buste paga irregolari e pulizie carenti”. Proclamata l’agitazione

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MANTOVA – La situazione all’ospedale Carlo Poma di Mantova è precipitata nel giro di poche settimane, fino ad arrivare oggi, mercoledì 19 agosto, alla proclamazione ufficiale dello stato di agitazione da parte del sindacato Cobas Lavoro Privato. Un epilogo che nasce da una serie di segnalazioni, reclami e richieste di incontro rimaste senza risposta, e che riguarda sia la gestione delle buste paga delle lavoratrici Coopservice sia la qualità del servizio di pulizia all’interno dell’ospedale. Il sindacato parla apertamente di “criticità gravi e reiterate”, documentate attraverso comunicazioni formali, fotografie e testimonianze dirette delle dipendenti.

Come si è arrivati allo stato di agitazione

Il primo campanello d’allarme risale ai primi giorni di agosto, quando Cobas segnala a Coopservice una serie di problemi che si sarebbero registrati già nel primo mese di gestione del servizio: “disorganizzazione del lavoro, ore del personale gestite in modo irregolare, reparti non adeguatamente puliti, anomalie nelle buste paga”.
Nella Pec del 13 agosto, il sindacato porta un caso concreto: una lavoratrice in malattia si ritrova registrata come assenza ingiustificata, con una decurtazione di 20,25 ore di ROL (Riduzione Orario di Lavoro), superiore alle ore effettivamente non lavorate.

Il 18 agosto, dopo ulteriori verifiche con le lavoratrici impiegate nei reparti, il quadro peggiora: «Risulta evidente che non si tratta di un episodio isolato e che le problematiche relative alle buste paga necessitano di un intervento immediato e complessivo», afferma il sindacato. Nella stessa comunicazione, Cobas denuncia anche reparti “non adeguatamente puliti”, nonostante le precedenti segnalazioni . A fronte delle ripetute richieste di incontro, Cobas lamenta l’assenza di una risposta concreta da parte dell’azienda: «Prendiamo atto che, nonostante i numerosi solleciti, non abbiamo ancora ricevuto una concreta disponibilità al confronto».

La decisione: stato di agitazione dal 19 agosto

Di fronte alla mancanza di riscontri e alla persistenza delle irregolarità, il sindacato annuncia oggi la decisione: «A decorrere dalla data odierna, il Sindacato Cobas Lavoro Privato di Mantova proclama lo stato di agitazione presso il vostro cantiere Asst di Mantova», si legge nella PEC del 19 agosto.
Contestualmente, Cobas informa che verrà avvisata anche la Prefettura, come previsto dalla normativa. La data dell’eventuale sciopero sarà comunicata successivamente.

Il sindacato sottolinea che la situazione «avrebbe potuto e dovuto essere affrontata attraverso il confronto», evitando di arrivare a un conflitto aperto. Ma, vista la mancanza di risposte, annuncia che procederà con tutte le iniziative necessarie «a tutela dei lavoratori e dei pazienti».

Alcune fotografie con le quali il sindacato Cobas Lavoro Privato documenta le carenze nel servizio di pulizia di alcuni locali dell’ospedale Carlo Poma