CASTEL GOFFREDO / CASALOLDO – Una cinquantina di pellegrini tra passi, biciclette, natura e memoria. Si è svolta nella giornata di oggi, domenica 4 ottobre, la camminata collettiva organizzata tra i territori di Castel Goffredo e Casaloldo in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e nel giorno della festa del Patrono d’Italia.
Un percorso immerso tra le strade bianche e le campagne castellane che ha unito natura, spiritualità, storia locale e momenti di profonda commozione comunitaria.
Un itinerario tra chiesette di campagna e ricordi
La partenza è scattata alle prime luci dell’alba, verso le ore 7, con l’apertura della chiesetta di Santa Maria Formosa a Berenzi. Il gruppo ha poi toccato diverse tappe storiche e tappe di ristoro curate dai volontari (“i combattenti”):
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Dal Lodolo al Perosso: Sosta alla chiesa di Santa Maria Cucumeria e cammino lungo strada Zocca fino a Perosso per la visita alla chiesa di San Francesco. Qui si è vissuto il momento più toccante della giornata con il ricordo spontaneo e commosso che Mariangela Voltolini ha voluto dedicare al fratello Gianluca, scomparso proprio un 4 ottobre di qualche anno fa.
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Dalle Selvole a San Michele: Apertura della chiesetta dedicata al ritrovamento della Croce e passaggio in piazza tra le iniziative del Mast e del Comune.
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La memoria del Maestro Cessi: Durante il tragitto verso la chiesa di San Michele Arcangelo, i partecipanti si sono fermati per un momento di raccoglimento nel luogo in cui fu ucciso dai fascisti il maestro Anselmo Cessi, figura simbolo di libertà e già presidente della Bcc locale.
Il cammino è poi proseguito attraverso gli agri fino al palatenda di Casaloldo, dove la giornata si è conclusa con il pranzo offerto a tutti i partecipanti.
Natura, semplicità e spirito comunitario
L’iniziativa ha visto il contributo di numerose figure e realtà locali:
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Botanica e Cantico: Dario Zanella ha illustrato ad ogni sosta le piante e le erbe legate alle chiesette, offrendo una lettura dal vivo della natura cara al Poverello d’Assisi.
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Supporto e guida: Il lavoro logistico dei volontari (Benedetto, Rita, Sandro, Fulvia e Rita), il supporto di Andrea Accini in coda al gruppo per sostenere chi faticava, l’apporto delle custodi delle chiesette e la benedizione di Don Paolo.
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Musica e riflessione: La camminata è stata preceduta, nella serata di ieri, dal concerto di Nicola Armanini e la sua Piccola Orchestrina dei Cantastorie Castellani, che hanno ripercorso la figura di Francesco nella sua essenza più autentica e plurale.
Un’esperienza che ha trasformato la ricorrenza di San Francesco in un’occasione di unione e condivisione a mani vuote tra i campi del territorio mantovano.


















