Durante la seduta odierna della Comunità del Parco del Mincio, alla presenza di sindaci e amministratori locali, sono stati presentati importanti aggiornamenti relativi alla gestione delle Riserve naturali e all’iter di adozione del Piano di Gestione del Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Complesso morenico di Castiglione delle Stiviere”.
Grazie all’aggiudicazione di un finanziamento regionale di 112.000 euro, ottenuto nell’ambito del bando a favore degli enti gestori delle Riserve naturali, il Parco potrà avviare interventi di manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione ambientale nel triennio 2025–2027. Le risorse saranno destinate alle seguenti aree protette:
- Complesso Morenico di Castellaro Lagusello: ripristino dei percorsi ostruiti dalla vegetazione invasiva e rimozione di specie esotiche infestanti.
- Palude di Ostiglia: eradicazione della Ludwigia grandiflora, manutenzione degli argini e gestione attiva del canneto tramite sfalcio periodico.
- Isola Boscone: messa in sicurezza e riqualificazione dei percorsi per garantirne la fruibilità.
- Garzaia di Pomponesco: pulizia, ripristino e messa in sicurezza dei sentieri, contenimento delle specie invasive e nuove piantumazioni per l’ampliamento delle aree forestali.
Oltre al finanziamento principale, sono state approvate variazioni al bilancio di previsione per l’integrazione di ulteriori risorse:
- 18.036 euro dalla Regione Lombardia per la manutenzione ordinaria nelle aree di proprietà o in gestione al Parco, con interventi previsti presso il canale Osone e l’area umida di Chiavica del Moro.
- 8.268,73 euro per il servizio di vigilanza ecologica.
- 160.000 euro dalla Provincia di Mantova per la terza fase del ripristino idrodinamico dei canali nelle Valli del Mincio, da completarsi entro il 2026.
Durante la seduta, è stato inoltre affrontato il tema del Piano di Gestione del SIC “Complesso morenico di Castiglione delle Stiviere”, con l’esame delle osservazioni presentate da:
- Ambito Territoriale di Caccia n. 5
- Federazione della Caccia – sezione Diana
- Associazione Nazionale Libera Caccia
- Coldiretti
La Comunità ha deliberato a maggioranza di mantenere il divieto di caccia su tutto il sito, confermando la volontà di tutelare l’ecosistema locale. In merito alle osservazioni di Coldiretti, è stata approvata la proposta di ridurre la fascia di avvicinamento alla garzaia dell’area umida di Valle, inizialmente prevista in 300 metri nella bozza del piano.
L’iter proseguirà con la valutazione tecnica da parte di Regione Lombardia, che esprimerà un parere vincolante sull’adozione definitiva del Piano.











