PEGOGNAGA – La seduta del Consiglio comunale di ieri sera si è aperta con un clima teso, culminato nell’uscita dall’aula del gruppo di minoranza “Riattiviamo Pego”. Durante le comunicazioni iniziali, il sindaco Matteo Zilocchi ha richiamato il regolamento che disciplina il corretto svolgimento dei lavori consiliari, sottolineando la necessità di garantire ordine, rispetto dei tempi e un confronto civile. Un richiamo che, secondo la maggioranza, era stato preannunciato nei giorni precedenti e che mirava a evitare il ripetersi di episodi di confusione e sovrapposizioni di interventi verificatisi in passato. La minoranza, però, ha scelto di abbandonare l’aula subito dopo l’intervento del sindaco, interrompendo di fatto il confronto politico e lasciando alla sola maggioranza la prosecuzione dei lavori.
Il resoconto della seduta
Ieri sera in apertura della seduta del Consiglio comunale, durante le consuete “Comunicazioni del sindaco”, il primo cittadino Matteo Zilocchi ha richiamato il regolamento che disciplina lo svolgimento dei lavori, adottato per garantire un confronto ordinato, civile e rispettoso tra tutti i consiglieri. Il regolamento, in vigore dal 2007 e frutto delle amministrazioni precedenti, viene applicato senza distinzioni di ruolo o appartenenza politica.
Il capogruppo di maggioranza “Civici Uniti”, Stefano Zanella, aveva già anticipato via mail alla capogruppo di “Riattiviamo Pego”, Viola Messori, l’intenzione del sindaco di richiamare tutti i membri del Consiglio al rispetto delle norme, per evitare il ripetersi di episodi spiacevoli come repliche infinite, sovrapposizioni di voci e momenti di confusione che avevano reso difficoltosa la comprensione dei lavori anche ai cittadini collegati in streaming.
“Nonostante l’avviso preventivo – detto il consigliere Stefano Schivi – il gruppo di minoranza ha scelto di abbandonare l’aula subito dopo le comunicazioni del sindaco. Una decisione che ha interrotto il confronto istituzionale e, di fatto, ha privato i cittadini di un dibattito completo. In questo caso, l’uscita dall’aula non ha rappresentato una forma di protesta costruttiva, ma una rinuncia al confronto democratico”.
La posizione del sindaco
Il sindaco Matteo Zilocchi ha commentato così l’accaduto: “Ho citato alcuni articoli del regolamento comunale per rinfrescare la memoria ai consiglieri di minoranza. Non mi sembra di aver detto nulla di offensivo. Tuttavia la consigliera Teresa Morbio è uscita dall’aula insieme agli altri colleghi parlando fuori microfono. Una prassi purtroppo già vista e vissuta in altri consigli comunali. Con questo mio richiamo volevo solo iniziare un nuovo anno cercando di mettere ordine ai lavori del consiglio comunale. Evidentemente far funzionare un consiglio comunale come prevede il regolamento, per il gruppo di minoranza è un problema”. La seduta è poi proseguita regolarmente con l’esame dei punti all’ordine del giorno, approvati dalla sola maggioranza.
La risposta dell’opposizione
La capogruppo Viola Messori e i consiglieri del gruppo parlano di una decisione “necessaria” per denunciare quello che definiscono un uso “arbitrario” del regolamento da parte del sindaco. Secondo l’opposizione, l’abbandono dell’aula è stato un gesto politico preciso: «Lasciare la seduta – spiegano – è stata una presa di posizione per stigmatizzare il tentativo del sindaco di mettere la sordina a ogni voce dissonante, impedendo un confronto vero. Il Consiglio comunale è il luogo del dibattito democratico, non i social». Riattiviamo Pego sostiene che dal 2019 il regolamento sia sempre stato interpretato in modo estensivo, permettendo un contraddittorio più ampio e un confronto più completo. La scelta del sindaco di applicarlo “alla lettera”, affermano, rappresenterebbe una rottura con la prassi consolidata.
















