PEGOGNAGA – 93 su 6.972 sono i pegognaghesi che hanno compilato il questionario allestito il febbraio scorso dal pool di architetti, Michela Alberighi, Alberto Grassetti, Leo Piraccini, Davide Sala, Francesca Useri, di Laboratorio Emilia, emanazione della facoltà di architettura dell’Ateneo bolognese, che hanno proposto quale avvio del percorso di progettazione partecipata per la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto a Pegognaga.
«Numero di questionari compilati che ci ha sorpreso, essendo nettamente superiore all’ottantina di quelli ritornatici dagli oltre 120mila abitanti di Prato, altra città nella quale ci occupiamo di riqualificazione d’un’area», ha sottolineato Grassetti, coordinatore del pool, nel preannunciare l’insediamento del tavolo di lavoro progettisti-cittadini pegognaghesi.
Sorpresa positiva, quindi. Sennonché la reale partecipazione al tavolo è parsa decisamente deludente. Pegognaghesi presenti ne abbiamo contati appena 9, tra i quali Antonio Lui vicesindaco, Viola Messori capogruppo di RiAttiviamo Pego col figlioletto, Stefano Schivi consigliere comunale di maggioranza. Non ha mancato di esprimere la propria delusione lo stesso sindaco Matteo Zilocchi, che dopo saluto e ringraziamento ai partecipanti ha dovuto rientrare in municipio per assolvere alle mansioni istituzionali. Eppure, stando ai precedenti incontri l’interesse dei pegognaghesi per la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto era parsa oltremodo alta, essendo il sito sul quale si affacciano Municipio, Centro Culturale, Scuola media, Teatro Comunale, Parco Florida, Casa del Popolo, ex agenzia Cariplo e una serie di esercizi commerciali.
Va ricordato inoltre che il plateatico della piazza, ante sisma maggio 2012, era il tradizionale sito di fruizione della sagra patronale di S.Lorenzo. Quindi sito d’eccellenza aggregativa, dovuta ad eventi culturali e ludici d’ogni genere, oltreché politici. La deludente assenza di molti pegognaghesi che s’erano detti fautori d’un’adeguata riqualificazione della piazza è da fare carico all’incerta rimozione della struttura modulare che dall’estate del 2012 occupa tre quarti del plateatico. Il pool di professionisti non s’è per nulla scoraggiato ed ha invitato i presenti a sedersi intorno al tavolo per esternare idee anche graficamente. «Mettiamo nero su bianco – ha incitato Grassetti – perché per la riqualificazione sono pervenuti questionari compilati anche da non pegognaghesi evidentemente innamorati di Pegognaga in forza dell’espansione del verde urbano».
Il pool, dopo questo primo tavolo, è intenzionato a contattare anche gli insegnanti, onde poter verificare attese e suggerimenti che potrebbero esternare allievi ed alunni sulla piazza. Intende approcciare prossimamente anche gli ospiti della Rsa Bovi.
Riccardo Lonardi

















