MANTOVA – L’Amministrazione comunale vigilerà sull’attuazione degli interventi strutturali che il gestore della piscina Dugoni dovrà realizzare in vista della prossima stagione invernale. Le rassicurazioni dell’assessore allo Sport Stefano Simonazzi nel corso del Consiglio comunale di questa sera sono giunte in risposta un’interrogazione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Catia Badalucco proprio sullo stato della struttura comunale, per quanto riguarda, nello specifico, la parte al chiuso, utilizzata da numerosi utenti nella stagione invernale.
“I problemi sono tanti – ha spiegato in aula Badalucco – la temperatura dell’acqua adeguata, in particolare non costantemente fredda come avveniva l’anno scorso quando la direzione sosteneva che i parametri venivano rispettati ma evidentemente non poteva essere così con bambini e utenti che uscivano dall’acqua causa freddo o rinunciavano a frequentare i corsi”.
E ancora, “si chiede con fermezza – ha detto Badalucco – che le ventole di aspirazione siano funzionanti e che siano state riparate adeguatamente, o meglio che non continuino a rompersi, cosa accaduta la passata stagione che si è chiusa con le ventole rotte. La questione, se possibile, è ancora più grave di quella della temperatura dell’acqua. Il mancato funzionamento delle ventole non permette la depurazione dell’aria, oltre a lasciar ristagnare l’elevato tasso di umidità della struttura, per cui lascio immaginare la qualità dell’aria respirata all’interno dall’utenza, bambini compresi, e dai lavoratori della struttura”.
Infine, “la profonda pulizia della zona tribuna della vasca Dugoni (compresa quella sottostante ma con gradinate aperte che, quindi, permettono di vedere molto bene le condizioni di vero e proprio degrado in cui versa il pavimento). E sarebbe bene che fosse garantita una maggiore pulizia in tutto l’impianto. Si tratta di rimedi indispensabili per aprire l’impianto e che possono essere adottati adesso, nel periodo estivo, senza aspettare come è sempre stato fatto”.
“Ma voglio ricordare – ha concluso Catia Badalucco – che gli aspetti maggiormente critici riguardano l’impianto interno, piuttosto che quello esterno. Come ho ribadito alla nausea, quando c’è cattivo tempo piove all’interno come se ci si trovasse fuori, tanto che alcune zone vengono interdette al passaggio (sala di aspetto, area del retroponte e ingresso della vasca Dugoni), mentre in altre vengono comunemente e sempre posizionati secchi per raccogliere la pioggia, sia quella battente che quella che cade causa infiltrazioni, come capita per esempio per la palestra appena ristrutturata e dotata di macchinari nuovi, all’interno di un ambiente a dir poco ormai fatiscente. Occorre dunque avere certezza sulla ristrutturazione e la messa a norma dell’impianto: proseguire in questo modo vuol dire lasciare la struttura a un triste destino. Aspettare vorrebbe dire rischiare che i danni divengano ancora più ingenti”.
Simonazzi, dopo aver ripercorso i vari passaggi di gestione della Dugoni, ha confermato che il Comune promuoverà ulteriori controlli. Badalucco, da parte sua, ha aggiunto che verificherà in prima persona che quanto segnalato sia stato risolto.


















