Poggio Rusco, revoca dei contributi post sisma: paura tra i residenti del condominio “Gianluigi”

POGGIO RUSCO – È una vicenda molto complessa quella che riguarda il condominio “Gianluigi”, un grande palazzo dove vivono circa 70 famiglie, al centro di un procedimento legato ai contributi regionali per la ricostruzione post-sisma.
Gli inquilini, assistiti dall’avvocato Alberto Benatti, ed in concerto sia con il nuovo Amministratore Condominiale Manzini Amministrazioni Srl, sia con il un nuovo tecnico, geometra Mauro Lenzini, si sono messi a piena disposizione dell’Amministrazione comunale di Poggio Rusco e della Struttura Commissariale per il Sisma, per cercare di trovare una soluzione che, nel rispetto del quadro normativo, eviti conseguenze pesanti per i residenti.
Le inadempienze riscontrate
Secondo quanto emerso, sarebbero state commesse gravi irregolarità nella precedente gestione della pratica edilizia: le opere non sarebbero state concluse nei tempi previsti e, fatto ancora più grave, sarebbe stata redatta una dichiarazione non veritiera di fine lavori, di cui i condomini sarebbero venuti a conoscenza solo successivamente. A quanto risulta, i residenti, con il nuovo amministratore, e con l’assistenza dei citati professionisti, si sarebbero già attivati per l’accertamento delle responsabilità.
La revoca del contributo
Di fronte a queste criticità, l’Amministrazione comunale – che funge da tramite con la Struttura Commissariale – ha avviato un procedimento di integrale revoca del contributo regionale assegnato da Regione Lombardia per il restauro dell’edificio. Una decisione che rischia di trasformarsi in una vera e propria beffa per gli inquilini, i quali potrebbero essere chiamati a restituire un’ingente somma.
La speranza dei condomini
Nonostante la situazione complessa, si sta lavorando per dimostrare che oltre il 90% delle opere è stato effettivamente realizzato. L’auspicio, quindi, è quantomeno quello di ridimensionare di molto la revoca, concentrandola soltanto alla limitata parte di lavori conclusi oltre i termini previsti.
Una vicenda emblematica
Il caso del condominio “Gianluigi” evidenzia le difficoltà che possono emergere nei percorsi di ricostruzione post-sisma, dove la burocrazia, la gestione tecnica e le responsabilità amministrative si intrecciano con le esigenze concrete delle famiglie. Per i residenti, la speranza è che prevalga il buon senso e che venga riconosciuto l’impegno effettivamente compiuto nella riqualificazione dell’edificio, evitando ulteriori aggravi economici su chi già ha subito le conseguenze del terremoto.