PORTO MANTOVANO – Credeva di aver trovato il “terreno di caccia” ideale tra le tombe del cimitero cittadino, colpendo una delle fasce più fragili della popolazione in un momento di raccoglimento. Ma la fuga della presunta rapinatrice ha avuto i giorni contati. I Carabinieri Porto Mantovano hanno smascherato una donna di 24 anni, di origini rumene e già nota alle forze dell’ordine, accusata di rapina aggravata in concorso.
L’aggressione tra i loculi
I fatti risalgono al pomeriggio dello scorso 20 febbraio. Il piano era tanto semplice quanto brutale: la malvivente si aggirava tra i viali del camposanto puntando le persone sole. Individuata la vittima, una signora di 73 anni intenta a portare un fiore ai propri cari, la donna l’ha avvicinata con un banale pretesto.https://mantovauno.it/home-page/rapina-nel-pomeriggio-al-cimitero-di-porto-mantovano-anziana-derubata-della-catenina-doro/
In un istante, la finta cordialità è svanita: con una mossa fulminea, l’aggressore ha strappato dal collo dell’anziana una catenina d’oro, fuggendo poi verso l’uscita dove un complice l’attendeva in auto a motore acceso.
Il “filo d’Arianna” digitale
Le indagini sono scattate immediatamente dopo la denuncia. Gli uomini dell’Arma hanno intrapreso un lavoro certosino analizzando i varchi di lettura targhe del perimetro comunale. Incrociando centinaia di transiti e orari sospetti, gli investigatori sono riusciti a isolare l’autovettura utilizzata per la fuga.
Seguendo a ritroso i movimenti del veicolo, i Carabinieri hanno ricostruito il percorso della banda, riuscendo a dare un volto e un nome alla donna che ha materialmente aggredito la 73enne.
Cerchio chiuso sull’indagata
La 24enne dovrà ora rispondere all’Autorità Giudiziaria per il reato di rapina aggravata. Restano invece ancora in corso le indagini per identificare il complice che si trovava alla guida dell’auto. L’episodio aveva scosso profondamente la comunità locale, colpita dalla violenza consumata in un luogo dedicato alla memoria e alla preghiera.
















