SUZZARA – È stato presentato oggi, alla Galleria del Premio di via don Bosco, in conferenza stampa il 53° Premio Suzzara, uno dei concorsi d’arte contemporanea più longevi e significativi a livello nazionale. Presente il sindaco Alessandro Guastalli, l’assessore alla cultura Stefano Rosselli e la consevatrice del Museo Galleria del Premio Erika Vecchietti. L’edizione 2026 sceglie un tema di grande attualità e responsabilità: “Terra bruciata. L’arte nell’Antropocene”, una riflessione sull’impatto dell’uomo sul pianeta, sulla fragilità del paesaggio e sull’erosione delle risorse naturali, ma anche sulla desertificazione come metafora della società e dei sentimenti umani.
Un bando aperto e inclusivo
Come da tradizione, il Premio invita gli artisti a confrontarsi con il presente attraverso un bando pubblico gratuito e aperto, disponibile online sul sito ufficiale. Le candidature potranno essere presentate fino al 9 maggio 2026, confermando lo spirito democratico e partecipativo che caratterizza il Premio fin dalle sue origini nel 1948.
La forza di una storia lunga 77 anni
Il successo della 52ª edizione, con oltre 120 candidature da tutta Italia e dall’estero, ha ribadito la centralità del Premio Suzzara nel panorama culturale contemporaneo. Nato da un’idea di Dino Villani con la collaborazione di Cesare Zavattini e l’egida istituzionale di Tebe Mignoni, il Premio continua a evolversi restando fedele ai valori di partecipazione, confronto e arte come atto civile.
Giuria popolare e memoria degli artisti
Confermata anche per il 2026 la Giuria popolare, composta da cittadini, appassionati e lavoratori, che affiancherà la giuria tecnica e assegnerà il tradizionale Premio “in natura” offerto da Conad Superstore Suzzara. L’edizione sarà inoltre dedicata alla memoria di due grandi artisti legati alla storia del Premio: Carlos Carlè, maestro della ceramica premiato nel 1991, e Karl Plattner, vincitore del Primo Premio nel 1965. L’inaugurazione della 53esima edizione del Premio Suzzara avverrà domenica 20 settembre in occasione della Sagra del Crocifisso”
Le voci delle istituzioni
Il sindaco Alessandro Guastalli ha sottolineato: «Il nostro Museo non è solo un presidio identitario per Suzzara, ma una realtà riconosciuta a livello nazionale, capace di coniugare memoria, ricerca e innovazione.» L’assessore alla Cultura Stefano Rosselli ha aggiunto: «La scelta di un tema così potente come quello dell’ambiente è un gesto etico e culturale. Invitiamo gli artisti di ogni generazione a confrontarsi con questa chiamata e i cittadini a partecipare, anche come giurati.»
Dal canto suo la conservatrice Erika Vecchietti ha spiegato a grandi linee il regolamento che permette agli artisti di partecipare alla 53esima che ricalca quello dello scorso anno: “Sarà possibile per gli artisti presentare opere già realizzate ma inedite ovvero che non siano mai state esposte o pubblicate sui social purchè abbiano attinenza con il tema proposto”. Prevista anche una sezione di opere di artisti invitati che dovranno essere valutati dall’apposita commissione del Premio Suzzara.














