Protesta Coldiretti al Brennero, in 250 da Mantova per l’abolizione del codice doganale

Una delegazione di 250 persone di Coldiretti Mantova è tornata al Brennero a protestare contro una politica europea e un codice doganale che sta mettendo in seria difficoltà le aziende.
“Sono stati fermati circa 8 autotreni – ha spiegato il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani – la maggior parte portava in Italia cosce di maiale con la dicitura “Tipo Parma”, poi c’era latte, frutta, tutti settori che sono in grave crisi”.

10mila gli agricoltori da tutta Italia che sono scesi in strada a difendere il Made in Italy, un luogo simbolo per le proteste di Coldiretti, la dogana da cui arrivano molti dei prodotti che si spacciano per italiani senza esserlo. Dal valico passano ogni giorno tonnellate di prodotti, cagliate, latte, prosciutti, patate, oli, che entrano in Italia per subire un’ultima lavorazione: per le attuali regole del codice doganale europeo, quei prodotti possono essere etichettati come Made in Italy. Una regola che Coldiretti chiede all’Europa di cambiare.
Secondo le stime dell’associazione rivedere queste regole permetterebbe di recuperare fimo a 20 miliardi di euro.
“Noi stiamo andando avanti con la raccolta firme nei comuni a sostegno dell’abolizione del codice doganale che penalizza i nostri prodotti – conclude Mantovani – a questo punto in Europa ci dovranno ascoltare”.

L’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed è proprio per difendere questo patrimonio che siamo qui oggi – ha detto il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini – Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non può più essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l’immagine del vero Made in Italy”.

CARRA (PD): “CAMBIARE IL CODICE DOGANALE PER TUTELARE I NOSTRI PRODOTTI”
“Siamo a fianco di Coldiretti, degli agricoltori, in questa loro ennesima battaglia che è la testimonianza più evidente della totale assenza del Governo e di una Commissione europea di cui è vice presidente Raffaele Fitto, esponente di spicco di Fratelli d’Italia, che non è in grado di rispondere alle esigenze del mondo agricolo”.
Lo dice Marco Carra, consigliere regionale in Lombardia e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, in merito alla protesta di Coldiretti al Brennero che chiede al Governo di intervenire per cambiare il codice doganale che, dalle stime dell’associazione, sottrae 20 miliardi agli agricoltori. A questo si aggiunge la protesta anche per l’aumento dei costi di produzione legati all’energia, al carburante, ai fertilizzanti.

“Governo e Regione li ascoltino davvero- commenta Carra -, perché oggi gli agricoltori stanno pagando sulla propria pelle una politica agricola europea profondamente sbagliata, la loro è, dunque, una battaglia giusta, sulla provenienza dei prodotti, contro le distorsioni del mercato. Le politiche agricole europee e quelle del Governo devono tutelare i nostri prodotti ed è evidente che, se Coldiretti è scesa in strada a protestare ancora una volta, non si può dire costantemente che va tutto bene, in caso contrario questa protesta non si spiegherebbe”.