MANTOVA – Proseguono i controlli dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Mantova sul territorio, con una serie di provvedimenti che dall’inizio del mese di aprile hanno portato al rimpatrio e all’allontanamento di diversi cittadini extracomunitari irregolari, alcuni dei quali gravati da precedenti penali e pregiudizi di polizia di particolare rilievo.
L’attività, condotta attraverso verifiche puntuali sulle posizioni amministrative aperte e grazie a un costante raccordo con i Consolati competenti, ha consentito di ottenere i cosiddetti “lasciapassare”, documenti indispensabili per procedere al rimpatrio nei casi in cui i soggetti siano sprovvisti di validi titoli di espatrio. Un lavoro articolato e spesso complesso, che ha richiesto interlocuzioni diplomatiche e accertamenti approfonditi.
Tre cittadini stranieri – un albanese, un pakistano e un gambiano – sono stati destinatari di provvedimenti di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera. I rimpatri sono stati eseguiti attraverso gli scali aeroportuali di Bologna e Verona. I soggetti risultavano gravati da precedenti per reati gravi, tra cui produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, rapina, furto, ricettazione, atti persecutori e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.
Diversa la posizione di un cittadino tunisino di 23 anni, anch’egli con precedenti legati a reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Già destinatario di un precedente provvedimento di espulsione, il giovane è stato rintracciato e accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, in attesa di rimpatrio.
Per un cittadino marocchino, invece, è stato emesso l’Ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale, misura che impone l’allontanamento volontario entro i termini previsti dalla normativa vigente.


















