MILANO – Evitare lo scacco matto all’agricoltura lombarda. È il grido dei coltivatori e degli allevatori di Coldiretti Lombardia che da tutta la regione si sono ritrovati in migliaia sotto il Pirellone a Milano, per far sentire la propria voce e indicare le priorità di intervento alle istituzioni: dalla lotta alla burocrazia a quella contro le pratiche sleali, dal sostegno alle filiere in crisi alla valorizzazione del cibo locale, dal controllo della fauna selvatica alla difesa della terra fertile.
Particolarmente nutrita la delegazione di agricoltori mantovani, guidati dal presidente Fabio Mantovani e dal direttore Giuseppe Ruffini.
“Una manifestazione – spiega Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia, alla testa della manifestazione con il direttore regionale Giovanni Benedetti – resa ancora più urgente dalla crisi mediorientale che, oltre a rappresentare un dramma umano, porta con sé l’incubo di un nuovo shock energetico”.
“I temi caldi sono molti, perché oggi l’agricoltura è in difficoltà in molti ambiti, dal latte alla suinicoltura, dalla carne bovina ai cereali, dall’aviaria al riso, passando per il vino e arrivando al rischio di perdere ulteriore suoli destinati all’agricoltura, soppiantati dal fotovoltaico a terra – incalza il presidente della Federazione provinciale di Coldiretti, Fabio Mantovani -. Abbiamo bisogno che il milione di ettari di terreni agricoli restino tali, per difendere la produzione agroalimentare della prima regione agricola d’Italia e abbiamo l’esigenza che le istituzioni, a partire dalla Regione, siano al nostro fianco”.
Un’agricoltura sempre più sostenibile, che ha saputo coniugare agricoltura, zootecnia, produzione e ambiente deve essere tutelata e difesa. “Invece – prosegue Mantovani – nonostante i risultati scientifici che dimostrano che il nostro settore rispetta le normative, a partire da quella sui nitrati, e non inquina, veniamo ostacolati nella nostra attività. In un contesto di accuse infondate mi preme ringraziare Regione Lombardia che ha affiancato l’attività di Coldiretti a tutela della zootecnia e gli allevamenti contro derive ideologiche”.Mantovani ha poi spostato l’attenzione sulla Cun “A Mantova abbiamo votato per la prima volta come Cun Nazionale per i suini, e questo non vuoi dire stabilire i prezzi, vuol dire mettere in trasparenza tutte le speculazioni di tutti gli attori del mercato” – prosegue Mantovani – “auspico che possa nascere anche la Cun unica per gli altri settori come ad esempio quello della carne”.
BEDUSCHI “PIENA SINTONIA SU DIFESA REDDITO AGRICOLO. ENTRO FINE MESE TAVOLO A ROMA SUL PREZZO DEL LATTE”
Piena sintonia tra Regione Lombardia e il mondo agricolo sui principali temi che riguardano il futuro del settore. È quanto ha ribadito oggi l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, intervenendo dal palco alla manifestazione organizzata da Coldiretti sotto la sede del Consiglio regionale a Milano.
Un confronto diretto e costruttivo che ha confermato la volontà comune di affrontare insieme le principali criticità del comparto: dalla semplificazione burocratica alla gestione della fauna selvatica, dal coordinamento dei controlli alla difesa del suolo agricolo dall’installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici.
“Quella di oggi non è stata una protesta contro qualcuno – ha sottolineato Beduschi – ma un momento di confronto franco tra istituzioni e agricoltori. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia e per questo abbiamo il dovere di lavorare insieme per difendere il reddito delle imprese, semplificare le procedure e garantire condizioni di mercato più giuste”.
Nel corso dell’intervento, Beduschi ha annunciato anche una novità importante sul fronte del prezzo del latte. “Questa mattina – ha spiegato l’assessore –il ministro Francesco Lollobrigida mi ha confermato che entro fine mese convocherà a Roma un nuovo Tavolo latte, per affrontare la questione del prezzo del alla stalla, con la definizione di un accordo per un prezzo equo che garantisca stabilità almeno fino all’autunno”. Un lavoro di raccordo che punta a favorire un’intesa tra tutte le componenti della filiera. “Stiamo lavorando per creare le condizioni di un equilibrio sostenibile – ha aggiunto Beduschi – perché senza un giusto riconoscimento economico agli allevatori non può esistere una filiera lattiero-casearia forte”.
Tra i temi affrontati anche la necessità di ridurre il peso della burocrazia sulle imprese agricole. Regione Lombardia sta lavorando per rafforzare gli strumenti che consentono alle aziende di presentare pratiche attraverso i Centri di assistenza agricola, semplificando i rapporti con la pubblica amministrazione. Allo stesso tempo è stato ribadito l’impegno per rendere più efficace il coordinamento dei controlli, evitando duplicazioni e sovrapposizioni e garantendo regole chiare per chi opera correttamente.
Altro punto centrale del confronto è stato quello della gestione della fauna selvatica. La Regione ha ricordato le misure già adottate con il piano regionale di controllo, con particolare attenzione al contenimento dei cinghiali – anche in funzione della prevenzione della Peste suina africana – e alle azioni contro le specie invasive come le nutrie.
Beduschi ha ribadito anche l’impegno della Regione sulla tutela del suolo agricolo. È stato presentato il lavoro sulle aree idonee per l’installazione degli impianti energetici, con l’obiettivo di garantire che la transizione energetica non avvenga a discapito dei terreni agricoli più produttivi. L’impatto sarà limitato a un massimo di 7200 ettari rispetto ai 200.000 inizialmente calcolati per poter soddisfare le richieste europee.
“Il confronto di oggi -conclude Beduschi- dimostra che quando istituzioni e agricoltori dialogano con spirito costruttivo si possono trovare soluzioni concrete. La Regione Lombardia continuerà a essere al fianco di chi ogni giorno lavora la terra e garantisce cibo, lavoro e presidio del territorio”.
CAPPELLARI: “AGRICOLTORI HANNO RAGIONE. BASTA POLITICHE EUROPEE CHE PENALIZZANO CHI LAVORA LA TERRA”
“La mobilitazione degli agricoltori davanti a Palazzo Pirelli è giusta e condivisibile. Anche nella provincia di Mantova il mondo agricolo sta pagando il prezzo di politiche europee sbagliate che continuano a penalizzare chi lavora la terra e produce qualità”. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Alessandra Cappellari, in merito alla mobilitazione organizzata questa mattina da Coldiretti Lombardia.
“Il problema – aggiunge Cappellari – è che a Bruxelles continuano a essere imposte scelte ideologiche che mettono in difficoltà gli agricoltori lombardi e italiani. E fa specie vedere alcuni partiti italiani dichiararsi oggi dalla loro parte mentre sostengono proprio quella Commissione guidata da Ursula von der Leyen che promuove queste politiche” “La Lega è da sempre al fianco degli agricoltori e degli allevatori con coerenza – conclude Cappellari – e continueremo a difendere il lavoro di chi produce, tutela il territorio e garantisce qualità sulle nostre tavole”.
CARRA “IN PIAZZA CON GLI AGRICOLTORI, IN AULA, CON UNA MOZIONE URGENTE SUL PREZZO DEL LATTE”
“Siamo stati in piazza, stamattina, con gli agricoltori che chiedono risposte rapide a precise domande e, contestualmente, in Aula, abbiamo presentato una mozione urgente che
impegna la Regione sul tema più caldo di questi giorni, cioè il prezzo del latte. Per noi le questioni sono chiare e non ci sono scuse per non mettersi al fianco delle nostre aziende agricole. Attendiamo un cenno di volontà anche da parte della Giunta regionale e dell’assessorato all’Agricoltura”, lo dicono Marco Carra e Matteo Piloni, consiglieri regionali del Pd e capodelegazione e segretario dell’VIII Commissione Agricoltura.
“Noi, nella nostra mozione, impegniamo la Regione ad attivarsi con il Ministero dell’Agricoltura e con le competenti sedi dell’Unione europea affinché siano promosse misure urgenti a sostegno della filiera lattiero-casearia. Vorremmo anche che Regione sostenesse, nelle sedi istituzionali nazionali ed europee, l’istituzione di una Organizzazione comune di mercato per il settore lattiero-caseario, nell’ambito della prossima programmazione della Pac 2028-2034.”
















