Quistello rende omaggio a don Doride Bertoldi: ristampato il poemetto “San Pietro in vacanza”

Don Doride insieme ad amici quistellesi negli anni Venti

QUISTELLO – Si firmava “Anfibio Rana”, un curioso pseudonimo. Dietro quel nome si nasconde il più autorevole poeta dialettale mantovano del Novecento, don Doride Bertoldi, divenuto celebre per la sua raccolta “La Müșa paișana con li franși”.
Don Doride, parroco a Villagrossa di Castel d’Ario dal 1898 al 1931, era nato a Quistello nel 1869. E proprio Quistello gli rende omaggio con la pubblicazione di una sua opera poco conosciuta, “San Pietro in vacanza”, promossa dalla Libera Università del luogo e stampata dall’editore Celloni di Modena.

Il poemetto, in sestine, è stato scritto nel 1912 (ovviamente in vernacolo). Verrà presentato sabato 13 dicembre, alle ore 15.30, presso l’Hub di Quistello in via Martiri di Belfiore. All’iniziativa, organizzata da Libera Università, Assessorato alla Cultura e Consorzio Oltrepò Mantovano, parteciperanno i curatori del libro, estimatori e studiosi di don Doride. Sono Claudio Malavasi, Giorgio Moreno Piccinini, Mauro Piva e Giovanni Telò. Quest’ultimo, all’interno del volume, ha scritto un saggio sugli aspetti socio-politici della personalità di don Doride.

Il libro “San Pietro in vacanza” propone la traduzione a fronte in italiano e ha un ricco apparato di note e di approfondimenti. Don Doride, con il suo inconfondibile stile ironico, narra in modo fantasioso le vicende dell’apostolo Pietro che si prende un periodo di vacanza. Al termine, dopo delle giornate anche convulse, Pietro ritorna nel gruppo degli apostoli, tra le proteste dei compagni, ma ricevendo il perdono di Gesù.
Un aspetto singolare è emerso durante le ricerche. Don Doride aveva in progetto di dare alle stampe il poemetto nel 1925. Ciò non è avvenuto e non ne conosciamo i motivi. Però il suo desiderio si realizza esattamente cento anni dopo.