Raccolta rifiuti, cambia tutto: da febbraio i contenitori intelligenti a Lunetta e Ponte Rosso

MANTOVA – C’è la delibera da parte della Giunta comunale guidata dal Sindaco Mattia Palazzi riguardo l’avvio della sperimentazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani a Mantova. Si partirà dai quartieri di Lunetta e Ponte Rosso, per poi estendere il progetto entro l’estate a tutti i quartieri a nord dei laghi, e poi coprire entro fine anno l’intero capoluogo. Nelle prossime settimane è prevista a Lunetta la presentazione dei nuovi contenitori, brandizzati per Mantova dal designer Giulio Iacchetti, lo stesso che aveva adattato alla città i citybin.

IL NUOVO SISTEMA DI RACCOLTA RIFIUTI
Come già annunciato, si tratta di una raccolta con contenitori in strada, uno per ogni tipo di rifiuto, anche l’indifferenziato: dunque organico, plastica, carta, vetro, indifferenziato e sfalci e potature. Ogni utente potrà aprirli per conferire i propri rifiuti, correttamente separati, attraverso una tessera personale o l’apposita applicazione sul telefono cellulare.
Il progetto prevede che le postazioni siano vicine, non oltre i 150 metri da ogni utenza.
I nuovi contenitori sono dotati di una tecnologia che permette di svuotarli attraverso un mezzo dotato di un braccio meccanico, azionabile da un solo operatore, che non necessita di scendere dal mezzo.

LE MOTIVAZIONI ALLA BASE DELLA SCELTA
“Il nuovo sistema – spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Murari – costa meno, cosa fondamentale. Con i contenitori stradali i cittadini sono più liberi, perché possono portare fuori i propri rifiuti in qualsiasi momento e non solo il giorno di esposizione come adesso. La città sarà più pulita, perché non ci saranno sacchetti in giro tutto il giorno. Miglioreranno le condizioni di lavoro degli operatori, che non devono spostare a mano oggetti pesanti, rischiando infortuni cronici. Si ridurranno i giri dei mezzi, che quindi inquineranno anche meno. Non è un caso che molte altre città in Italia e all’estero abbiano scelto questo sistema. Anche città d’arte come Firenze”. “La raccolta porta a porta – prosegue Murari – è stata molto importante per raggiungere obiettivi che ci pongono tra i migliori comuni in Italia, primo capoluogo in assoluto in Lombardia, per differenziazione dei rifiuti. Risultato rimasto anche quando siamo passati al sistema misto, con i Citybin in una parte del centro storico. Il che ci fa dire che non peggioreremo questi dati neanche quando passeremo alla raccolta stradale con contenitori, che si aprono solo con tessera personalizzata”.

LE SPECIFICHE TECNICHE
Questa nuova modalità di raccolta si basa su contenitori stazionari, fuori terra o interrati, dotati di sensori di riempimento e di elettroserratura per la tracciabilità del conferimento, e di un sistema di sollevamento innovativo dotato di un procedimento completamente automatizzato con monoperatore per la raccolta dei rifiuti solidi urbani differenziati. I contenitori si prestano allo svuotamento completamente automatizzato mediante l’uso di camion dotati di attrezzatura bilaterale che richiedono il solo operatore alla guida senza alcuna necessità di scendere dal mezzo durante l’operazione di svuotamento. La presenza di un solo operatore, che non necessita mai di scendere dal mezzo e che non deve gestire manualmente alcun carico, ben risponde alle criticità precedentemente descritte riguardanti la sicurezza sul lavoro e l’insorgenza di malattie professionali, di fatto eliminando completamente tali rischi.
La presenza di sensori di riempimento consente di programmare lo svuotamento dei contenitori solo quando essi risultino essere pressoché pieni, utilizzando un minor numero di mezzi, più capienti e con percorsi che non richiedono continue fermate e ripartenze. Grazie alla presenza di un impianto di pesatura integrato nel mezzo che effettua la raccolta, sarà possibile pesare il singolo contenitore ottimizzando ulteriormente la logistica, effettuando all’interno del medesimo turno la raccolta su più aree di una determinata frazione. Anche queste caratteristiche ben rispondono alle criticità sopra individuate, assicurando una minor usura dei mezzi impegnati nella raccolta e migliorando gli aspetti legati alle emissioni dei mezzi, nonché al consumo di carburante.
Dal punto di vista dell’utente vi è assoluta libertà di conferimento in orari e in giornate, non più fissati dai calendari di raccolta, ma mantenendo nominale e non anonimo il conferimento, lasciando perciò viva la funzione di controllo quali-quantitativo per gruppi di utenze abilitate al conferimento nella singola postazione ecologica di prossimità, grazie a elettroserrature azionabili mediante l’uso di tessere badge o cellulare che rappresentano un’evoluzione delle già sperimentate elettroserrature a servizio dei Citybin (servizio attivo nel centro storico del Comune di Mantova).
Tale sistema di raccolta di prossimità è inoltre caratterizzato dalla sicurezza operativa, dalla flessibilità (sono utilizzabili vari tipi di veicoli), dalla velocità, dall’affidabilità e dalla grande semplicità d’uso. L’elevata automazione porta a un aumento di produttività e qualità del servizio all’utenza, previene gli errori umani e gli imprevisti, permette la totale gestione del processo a bordo veicolo, rende il ciclo di svuotamento più rapido, permette la riduzione della frequenza di raccolta.
Allo scopo di poter sviluppare soluzioni personalizzate e di poter industrializzare nuove idee inerenti ad attrezzature per la raccolta automatizzata, Mantova Ambiente ha sottoscritto con il principale fornitore italiano di queste tecnologie (contenitori ed attrezzature per lo svuotamento), un accordo di collaborazione che vedrà le parti impegnate nell’analisi delle fasi di progettazione e di sperimentazione mirate all’implementazione del sistema integrato della raccolta rifiuti, con gli obiettivi di sviluppare e/o migliorare l’attuale tecnologia per la misurazione di tutte le frazioni di rifiuto, per il monitoraggio del grado di riempimento dei contenitori e la tecnologia e per il controllo integrato della flotta di automezzi per la raccolta.
I contenitori sono disponibili in diverse volumetrie e garantiscono una soluzione modulabile al 100%, disposti in batteria con una distanza prossima allo zero: guide di allineamento dotate di terminali ne garantiscono l’ordine e il corretto riposizionamento.
Prodotti esclusivamente in acciaio, garanzia di lunga durata d’utilizzo e di riduzione massima della necessità di manutenzione, i contenitori si caratterizzano per le bocche di conferimento personalizzabili a seconda delle esigenze. Lo svuotamento dal basso garantisce maggiore pulizia ed igiene delle bocche di conferimento.
Ogni postazione di raccolta sarà costituita da cinque/sei contenitori (carta, plastica, vetro e lattine, organico, secco e sfalci e potature quando necessario). L’ipotesi di progetto terrà conto di contenitori di prossimità con tamburo volumetrico per la contabilizzazione della frazione indifferenziata; mentre, per le restanti frazioni, il tipo di contenitori prevede un’apertura scorrevole azionabile sia manualmente che mediante pedale.
Il sistema trova la sua massima efficienza se implementato in un bacino minimo di 25-30 mila abitanti, portando ad una riduzione dei costi relativi all’attività della raccolta di organico, carta, imballaggi in plastica, vetro e lattine, sfalci e potature e indifferenziato, di circa il 15%.

I QUARTIERI DELLA SPERIMENTAZIONE E LE LOCALIZZAZIONI
I quartieri interessati dalla sperimentazione sono Virgiliana, Frassino, Lunetta, Ponte Rosso, Castiona, Rabin, Colle Aperto, Cittadella e Gambarara.  La distribuzione delle postazioni sarà quanto più capillare possibile, facendo sì che ogni cittadino riesca a raggiungerne una in un raggio di massimo 150 metri. Ogni postazione sarà dotata di cinque contenitori per la raccolta di organico, imballaggi in plastica, vetro e alluminio, carta, indifferenziato. Alcune postazioni avranno un contenitore aggiuntivo per il conferimento di sfalci e potature.
L’implementazione del nuovo sistema verrà fatta in due fasi distinte per permettere di essere più efficienti sulla risoluzione delle criticità che dovessero sorgere e essere più vicini ai cittadini nel periodo transitorio del passaggio dalla raccolta porta a porta a quella di prossimità:
Fase 1: Lunetta e Ponte Rosso.
Fase 2: Castiona, Cittadella, Colle Aperto, Frassino, Gambarara, Rabin e Virgiliana.

LO STUDIO DEL COLORE
Normalmente il colore dei contenitori stradali è grigio scuro, con adesivi e bocche di conferimento colorate (secondo norma UNI 16686:2017). Per il Comune di Mantova è stata studiata una composizione grafica differente dallo standard, mantenendo la colorazione delle bocche secondo norma Uni e sfumando tutta la struttura metallica al fine di ricercare un impatto visivo maggiormente gradevole e di più facile accostamento all’ambiente circostante.