MILANO – Regione Lombardia ha presentato i risultati del “Bando Impianti Sportivi 2025”, un’iniziativa massiccia che mette in campo 30 milioni di euro a fondo perduto per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle strutture. L’investimento complessivo, grazie al cofinanziamento degli enti locali, genererà opere per oltre 88 milioni di euro su tutto il territorio regionale.
Il Focus su Mantova
La provincia di Mantova si attesta come una delle principali beneficiarie di questa misura, dimostrando una forte capacità progettuale, specialmente nei piccoli comuni. Ecco i numeri nel dettaglio per il territorio virgiliano:
- Progetti finanziati: 10 interventi approvati.
- Contributo regionale: 3.343.401 euro.
- Impatto percentuale: Mantova assorbe l’11,1% delle risorse totali del bando, posizionandosi tra le prime quattro province lombarde per volume di finanziamenti ricevuti, dopo Brescia (22,9%) e Bergamo (16,9%), a pari merito con Sondrio (11,5%).
Una risposta ai piccoli Comuni
Il sottosegretario a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha sottolineato come la misura sia stata pensata per superare le disomogeneità territoriali: «Il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% a quelli sotto i 5.000. Abbiamo voluto dare una risposta concreta ai bisogni dei territori storicamente meno serviti, considerando che l’anzianità media degli impianti in Lombardia è di 42 anni».
Impatto regionale e sinergie
Il bando fa parte di una strategia più ampia da 100 milioni di euro, che vede la collaborazione tra Regione e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC). L’obiettivo è lasciare un patrimonio duraturo alle comunità, stimolando la cultura dello sport in vista delle imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina. La mappatura preliminare ha confermato che la Lombardia ospita il 20% degli impianti sportivi nazionali, una ricchezza che ora viene riqualificata con interventi mirati alla sicurezza e all’efficienza energetica.
Il commento di Alessandra appellari (Lega):
«Regione Lombardia continua a investire in modo concreto nello sport e nei territori, con risorse importanti per la riqualificazione degli impianti sportivi pubblici».
Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Alessandra Cappellari commentando l’approvazione della graduatoria della Linea 2 – grandi interventi del Bando Impianti Sportivi 2025.
«Parliamo di 21 milioni di euro a fondo perduto destinati ai Comuni per migliorare sicurezza e qualità delle strutture – spiega –. Di questi, oltre 2,2 milioni di euro sono destinati al territorio mantovano».
Nel dettaglio, i contributi assegnati riguardano Volta Mantovana (450.000 euro), Medole (375.000 euro), Moglia (700.000 euro) e Asola (700.000 euro).
«L’elevato numero di domande dimostra quanto questo bando fosse atteso: alcune sono state ammesse ma non finanziate per esaurimento delle risorse disponibili, segno di un bisogno reale sui territori. Investire negli impianti significa sostenere i giovani, le associazioni e la vita delle nostre comunità. Mi auguro ora che in sede di bilancio si possa procedere con uno scorrimento della graduatoria, stanziando ulteriori risorse per finanziare altri progetti», conclude Cappellari.
Il commento di Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia)
“Lo sport mantovano compie un salto di qualità grazie all’approvazione della graduatoria della Linea 2 (Grandi Interventi) del Bando Impianti Sportivi 2025 che destina alla provincia di Mantova risorse per 2.225.000€ a fondo perduto, finalizzate a progetti di ammodernamento e messa in sicurezza su vasta scala”, così commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli gli esiti di una misura strategica fortemente voluta dal sottosegretario allo Sport e Giovani Federica Picchi e sostenuta dal presidente della Lombardia Attilio Fontana.
“Sono quattro comuni del mantovano che hanno ottenuto finanziamenti per le proprie infrastrutture sportive: Volta Mantovana (contributo regionale assegnato di 450.000€), Medole (contributo regionale assegnato di 375.000€), Moglia (contributo regionale assegnato di 700.000€) e Asola (contributo regionale assegnato di 700.000€)”, prosegue il consigliere Paola Bulbarelli. “Questo bando apre ad una visione politica che smette di considerare lo sport come un costo e inizia a trattarlo come un asset strategico per la salute pubblica e la coesione sociale. Ogni euro investito qui è un euro risparmiato domani in spesa sanitaria e in degrado sociale”.
“Questi numeri non sono semplici statistiche, ma rappresentano cantieri che cambieranno il volto dei nostri comuni,” prosegue Bulbarelli. “Investire in ‘Grandi Interventi’ per gli impianti sportivi significa dare ai nostri sindaci la capacità finanziaria di realizzare opere che altrimenti resterebbero nei cassetti. Vedere Mantova intercettare l’11,1% delle risorse regionali totali è il segno tangibile di un territorio capace di progettare il futuro”.
“Siamo consapevoli che la domanda di modernizzazione è altissima,” conclude Bulbarelli. “Per questo motivo, il mio impegno e del gruppo Fratelli d’Italia per i prossimi mesi sarà lavorare in Consiglio Regionale per reperire ulteriori risorse per far scorrere il più possibile la graduatoria e dare una risposta anche a quei comuni mantovani che, pur avendo presentato progetti validi, non risultano finanziati per mancanza di fondi”.
Il commento di Marco Carra (PD)
Secondo i dati analizzati da Carra, la provincia di Mantova ha visto l’approvazione di appena 4 progetti su 13 presentati per la linea dedicata ai grandi interventi strutturali. «Il risultato è deludente e non rispecchia né la qualità delle proposte né il bisogno reale di spazi sportivi delle nostre comunità», sottolinea il consigliere, ricordando come queste misure fossero state sostenute in sede di bilancio proprio per dare risposte concrete ai territori del sud Lombardia.
Carra esprime soddisfazione per i centri che sono riusciti a ottenere il contributo, ma non nasconde l’amarezza per le numerose realtà escluse:
- Enti finanziati: Volta Mantovana, Medole, Moglia e Asola.
- Enti esclusi: Solferino, Pegognaga, Castel d’Ario, Serravalle a Po, Mantova, Borgo Virgilio, Castelbelforte, Piubega e Marmirolo.
«Penso con grande rammarico alla mia comunità, Pegognaga, e a tutte le altre realtà attive che svolgono un ruolo fondamentale per l’aggregazione giovanile», prosegue Carra. «Si tratta di associazioni e amministrazioni che hanno investito tempo e risorse per presentare progetti ambiziosi, vedendo ora umiliate le proprie aspettative».
Il consigliere PD insiste sulla necessità di criteri più equi che tengano conto della vocazione sportiva dei territori. «La provincia di Mantova è tra le più attive sul piano della pratica sportiva, ma Regione Lombardia sembra ignorare questa vitalità. Chiederemo con forza che vengano stanziate risorse aggiuntive per scorrere la graduatoria e corrispondere ai bisogni delle tante comunità mantovane rimaste a bocca asciutta».




















