Riqualificazione di piazza Vittorio Veneto: tanti pegognaghesi al primo incontro con i progettisti

PEGOGNAGA – Al pool di giovani dottorandi in ricerche architettoniche di Laboratorio Emilia, Michela Alberghi, Alberto Grassetti, Leo Piraccini, Davide Sala, Francesca Useri è andato l’incarico di studiare la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto di Pegognaga. A coordinarli, il professor Matteo Agnoletto del Dipartimento di Architettura dell’Ateneo bolognese, a cui il Comune di Pegognaga ha affidato nello scorso dicembre l’incarico della progettazione.

Nei giorni scorsi il pool ha tenuto in Sala Civica “Bombetti” il primo incontro pubblico dei cinque in programma, nel quale ha illustrato le competenze dei singoli nonché il percorso della riqualificazione, che, per indirizzo progettuale del Laboratorio e su precisa richiesta dell’Amministrazione pegognaghese, deve essere realizzato con la partecipazione condivisa della popolazione. Piazza Vittorio Veneto sta molto a cuore ai pegognaghesi, perché creata dagli avi, molti dei quali contribuirono con la vita alla sconfitta nella Grande Guerra dello straniero dominatore e perché area urbana che nel prosieguo fu molto vissuta dal susseguirsi delle generazioni, a cominciare dall’afflusso di pubblico per la frequentazione del bel teatro di stile neoclassico, dai giovani contadini che vi crearono il mercato dei buoi, e ancora come plateatico sagraiolo delle giostre, luogo di Giochi della Gioventù, spazio di convergenza agli istituti di cultura, fino al verificarsi nel maggio 2012 del sisma che rese inagibili le scuole di via Roma inducendo l’amministrazione dell’epoca a collocarvi la struttura modulare per collocarvi la primaria.

Struttura che estendendosi per tre quarti del plateatico è stata frequentata per 12 anni scolastici, ma ha ostacolato la normale vivibilità della piazza. Riqualificati gli edifici di via Roma, la struttura risulta da un anno e mezzo dismessa. In vista dello smantellamento, l’Amministrazione comunale ha programmato la riqualificazione della piazza con la progettazione partecipata dalla popolazione. Di qui la stesura da parte dei giovani progettisti di un questionario, anonimo ma particolareggiato in distribuzione anche via internet.

In apertura il Sindaco Matteo Zilocchi ha rimarcato la progettazione partecipata, ma ha altresì sottolineato che il progetto deve coincidere con la sostenibilità dell’investimento. Dal pubblico suggerita la proposta di cambiare il nome alla piazza, ma soprattutto il ricordo che già tre mandati amministrativi or sono un pool locale di volontari propose una tipologia di riqualificazione della piazza.

Riccardo Lonardi