MANTOVA – Oltre 2mila euro al mese per un posto letto ordinario e fino a quasi 2.800 euro per un ricovero in posto solvente, interamente a carico dell’assistito. È il quadro che emerge dal nuovo report della Fnp Cisl Lombardia dedicato al tema della non autosufficienza e delle Residenze sanitarie assistenziali, con dati riferiti anche al territorio dell’Ats Val Padana.
L’indagine prende in esame le 738 Rsa presenti in Lombardia e mette in evidenza una situazione sempre più complessa per anziani e famiglie. A preoccupare maggiormente è l’aumento delle liste d’attesa. Sebbene una stessa persona possa presentare domanda in più strutture contemporaneamente, il report evidenzia comunque una pressione crescente sul sistema socio-sanitario.
I tempi medi per ottenere un posto in una Rsa oscillano tra i tre e i sei mesi, ma in alcuni casi si arriva fino a un anno di attesa. Una situazione che, secondo il sindacato dei pensionati della Cisl, rischia di non essere più compatibile con le esigenze degli anziani non autosufficienti. “Parliamo di numeri che devono far riflettere – commenta Cesira Chittolini –. Il tema della sostenibilità economica resta centrale: le pensioni medie, comprese tra 1.300 e 1.400 euro al mese, sono molto più basse rispetto al costo di una RSA e spesso nemmeno l’indennità di accompagnamento riesce a coprire la differenza”.
Secondo la segretaria generale della Fnp Cisl Asse del Po, molte famiglie sono così costrette ad attingere ai risparmi personali, chiedere supporto ai parenti oppure orientarsi verso strutture lontane dal proprio territorio, con conseguenze anche sul piano umano e relazionale.
Nel report viene inoltre ricordato che, dal periodo successivo alla pandemia, Regione Lombardia ha stanziato circa 220 milioni di euro all’anno a favore degli enti gestori delle RSA. Risorse che, secondo il sindacato, non si sono però tradotte in un sostegno diretto alle famiglie alle prese con rette sempre più elevate.
“La Regione – aggiunge Chittolini – ha avviato un confronto con l’assessorato al Welfare su questo tema e auspichiamo che possano essere individuate al più presto misure concrete per contenere i costi a carico degli utenti”.


















