Rubato il presepe di San Martino. Il messaggio della parrocchia: “Non barattatelo con bottiglie di birra”

MANTOVA – Venerdì il presepe della chiesa di San Martino, in via Pomponazzo, è stato rubato. A riportare la notizia è il quotidiano “La Voce di Mantova”.
Le statuette, tutte artigianali e donate dalla Comunità di Pinzolo, erano esposte da solo una settimana.
Sull’altare e sulla porta della chiesa, un cartello recita: “Grazie che sei entrato in chiesa per ‘rubare’ o prendere in prestito il presepe che qualcuno aveva donato. Spero ti serva a casa tua e non per andarlo a vendere o barattare con qualche bottiglia di birra. Buon Natale e che il Signore ti protegga”. Un messaggio che mescola ironia e amarezza, probabilmente rivolto ai responsabili, che non hanno danneggiato o mutilato le statuine del presepe, in segno di sfregio, ma hanno portato via l’intero allestimento.
Un bottino di scarso valore economico, ma di grande significato morale per i fedeli che si preparano a festeggiare il Natale. Chiesa di San Martino ha da sempre un forte legame con il Trentino, nel 1604, l’11 novembre, fu stipulato, infatti, un accordo tra il vescovo di Mantova Francesco Gonzaga e gli abitanti di Pinzolo, in Val Rendena, ma residenti a Mantova. Fu concesso l’uso di un altare nella chiesa di San Martino, vicino all’altar maggiore, per le celebrazioni e un luogo di sepoltura utilizzato dai membri della comunità trentina fino al 1790. La chiesa di San Martino fu adibita a magazzino negli anni trenta del novecento e fu nuovamente consacrata al culto dopo l’ultima guerra mondiale. Da cui è nato il dono della comunità di Pinzolo.

Quello di San Martino non è il primo sfregio alla cristianità e al Natale è storia recente quando tre anni fa a Casalromano era stato rubato il bambinello, o nel 2021, quando a San Martino dall’Argine erano stati fatti esplodere dei petardi che hanno danneggiato il presepe sotto l’albero di Natale.