SAN BENEDETTO PO – Il Museo Civico Polironiano continuerà a ospitare per altri cinque anni due opere molto amate dal pubblico: “La Gosa” e “Il Babau”, sculture in cartapesta realizzate dall’artista Renzo Bisi di Poggio Rusco, figura nota anche per aver creato le maschere del carnevale podiense.
La Giunta ha infatti approvato il rinnovo del contratto di comodato gratuito dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2031, grazie alla disponibilità della signora Roberta Bisi, figlia dell’autore e proprietaria delle opere.
Le due creature del folklore mantovano
La Gosa È una figura della tradizione contadina: un grande serpente che, secondo i racconti popolari, viveva nei pozzi e poteva divorare chi si avvicinava troppo. Una storia nata per proteggere i bambini dal rischio di cadere nei pozzi presenti un tempo in ogni corte agricola. La scultura di Bisi ne restituisce l’aspetto minaccioso e fantastico, trasformando la leggenda in un’opera d’arte.
Il Babau Mostro oscuro e misterioso, simbolo delle paure infantili e protagonista di generazioni di racconti mantovani. Si dice che si nasconda nell’ombra, pronto a spaventare i più piccoli… e non solo. Anche in questo caso, Bisi ha tradotto il mito in una scultura espressiva e ricca di suggestione.
Un patrimonio da preservare
Le due opere, uniche nel loro genere nel territorio mantovano, sono perfettamente in linea con i temi del Museo Polironiano, dedicato alla cultura popolare e alle tradizioni locali. Il rinnovo del comodato garantisce che La Gosa e Il Babau continueranno a essere visibili al pubblico, contribuendo a mantenere vivo il patrimonio narrativo e simbolico della Bassa mantovana












