MANTOVA – “Stop ai “finti” artigiani: la legge blinda il nome. Sanzioni record a partire da 25mila euro.
Una rivoluzione normativa che tutela l’artigianato e il lavoro manuale” – sostiene la Direttrice della Cna, Elisa Rodighiero soddisfatta della nuova normativa.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n° 34 dell’11 marzo scorso, lo Stato mette finalmente il “lucchetto” alla denominazione “artigianato”.
“Dal 7 aprile scorso – spiega la Rodighiero – l’uso di questo termine sarà un diritto esclusivo delle imprese regolarmente iscritte all’Albo. Una battaglia storica – prosegue la Rodighiero -che diventa realtà, introducendo per la prima volta sanzioni pesantissime: chi trasgredisce rischierà una multa pari all’1% del proprio fatturato, con una soglia minima inderogabile di 25.000 euro per singola violazione. Il divieto di definirsi “artigiani” riguarda la ditta, l’insegna, il marchio e persino la promozione dei servizi. Colpisce chi non è iscritto all’Albo o chi, pur essendolo, non produce direttamente i beni”.
“Nel mirino finiscono, tra gli altri, i colossi della moda, dell’arredo e dell’agroalimentare che usano il termine “artigianale” come specchietto per le allodole – sottolinea il portavoce della CNA, Franco Bruno – ma anche comuni attività commerciali e di somministrazione, il blocco si estende anche a consorzi e società consortili non registrati nella sezione separata dell’Albo”.

















