MANTOVA – Il tema della sicurezza sul lavoro rappresenta sempre più una priorità nel settore dell’edilizia, soprattutto alla luce delle condizioni climatiche estreme che stanno interessando i mesi estivi.
A richiamare l’attenzione sul tema è la Cna: “Lo stress termico è un pericolo professionale che va gestito stabilmente”. Le ondate di calore e l’irraggiamento diretto impattano la salute aumentando la probabilità degli infortuni, pertanto vanno considerate prioritarie nella documentazione di valutazione dei rischi (DVR) e nel piano operativo di sicurezza (POS) “.
“Nei cantieri, dove l’attività fisica, l’esposizione al sole, l’uso di documenti di valutazione del rischio e la presenza di superfici irradianti amplificano il rischio, lo stress termico deve entrare stabilmente nell’organizzazione della sicurezza“, prosegue la Cna.
In tal senso, ribadisce la Cna, “I documenti sulla sicurezza devono contenere procedure operative reali e verificabili, non limitandosi ad un riferimento generico al meteo”. Per questa ragione, conclude: “Il preposto assume un ruolo decisivo e l’inosservanza di queste regole espone le imprese a sanzioni e blocchi operativi“.


















