SUZZARA – Il Consiglio comunale di Suzzara con i voti favorevoli di Pd, Go Suzzara, M5S, Insieme per Suzzara, Fd’I, Suzzara Davvero, Gruppo Misto, e il voto contrario di Nicoletta Ferrari (Consenso Civico), l’astensione di Salvatore Capursi (Consenso Civico) e dei consiglieri di “Ci SiAmo Suzzara”, ha approvato ieri sera, un ordine del giorno che chiede una revisione della normativa europea sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Il documento, presentato dal capogruppo di “Go Suzzara – Guastalli” Michele Carrillo, punta a sostenere la battaglia avviata da Coldiretti per modificare le regole che oggi permettono di indicare come “italiani” prodotti realizzati con materie prime estere, purché sottoposti all’ultima trasformazione sostanziale nel nostro Paese.
L’ordine del giorno impegna Sindaco, Giunta e assessori competenti ad attivarsi presso l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani affinché si faccia promotrice, anche attraverso il Comitato europeo delle Regioni, di una modifica dell’articolo 60 del regolamento Ue. L’obiettivo è escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’attuale disciplina doganale e stabilire come unico criterio di origine la provenienza delle materie prime, garantendo così trasparenza e corretta informazione ai consumatori.
Il documento chiede inoltre di avviare interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione, sensibilizzandoli sull’importanza della riforma, e di sollecitare il Presidente della Regione a intervenire in Conferenza Stato‑Regioni. L’ordine del giorno sarà infine trasmesso al Governo perché possa sostenere la richiesta nelle sedi istituzionali competenti.
La posizione dell’assessore Gianmarco Carra
L’assessore all’Agricoltura Gianmarco Carra ha espresso con chiarezza il senso politico dell’iniziativa:
“Siamo il primo Comune della provincia a presentare un odg a sostegno di Coldiretti che è in prima linea per la revisione del Codice Doganale dell’Unione Europea e che considera l’attuale normativa sull’‘ultima trasformazione sostanziale’ un inganno per i consumatori e un danno al Made in Italy. L’organizzazione chiede che l’origine sia basata sulla provenienza delle materie prime, non sulla lavorazione finale. Tutto ciò significa minare un territorio a vocazione agricola importante che produce eccellenze come il Parmigiano Reggiano e si va a ‘rubare’ la redditività di un produttore agroalimentare. Per questo siamo vicini a Coldiretti e a tutte le associazioni del comparto”.
Una presa di posizione netta, che colloca Suzzara tra i primi Comuni del mantovano a sostenere formalmente la richiesta di una riforma europea a tutela della filiera agricola e delle produzioni locali.
Il capogruppo di Go Suzzara – Guastalli Michele Carrillo spiega:
“L’iniziativa nasce dall’appello lanciato da Coldiretti ai sindaci italiani per chiedere maggiore trasparenza sull’origine delle materie prime e per valorizzare le produzioni agricole locali. L’obiettivo è garantire etichette chiare e corrette, tutelare i consumatori e sostenere l’economia dei territori a forte vocazione agricola, come quello di Suzzara, dove operano numerose imprese del settore – dal formaggio ai salumi, dal vino alle birre artigianali fino ai cereali”.
Carrillo sottolinea che il Comune intende promuovere iniziative a favore della filiera locale e trasmettere l’ordine del giorno a Governo, Regione Lombardia e parlamentari del territorio. La revisione della normativa europea sull’origine doganale è ritenuta necessaria per evitare false evocazioni dell’italianità dei prodotti e per garantire un mercato più trasparente e corretto.
“L’obiettivo – ha concluso Carrillo – è proteggere i prodotti italiani e rafforzare l’economia locale, assicurando che l’origine sia determinata dalla provenienza reale delle materie prime”


















