SUZZARA – Un uomo che ha dedicato la vita all’educazione e al volontariato riceve oggi il più alto riconoscimento della sua città. La Giunta comunale di Suzzara ha ufficializzato il conferimento della Civica Benemerenza alla memoria del Maestro Arnaldo Maravelli, una figura storica che ha lasciato un segno indelebile nella comunità, specialmente nella frazione di Tabellano.
Il riconoscimento non sarà solo simbolico: a Maravelli verrà intitolata la nuova area verde che sta sorgendo in località Croce del Gallo, lungo via Bartali. La scelta di uno spazio dedicato alla natura e al tempo libero non è casuale, ma richiama l’impegno costante del Maestro nel mondo dell’istruzione e la sua passione nel guidare le nuove generazioni.
La proposta, presentata dai gruppi consiliari di maggioranza e accolta con parere favorevole all’unanimità da tutti i capigruppo, sottolinea le motivazioni che rendono Maravelli un esempio per Suzzara:
- Attività educativa: Una vita spesa tra i banchi di scuola come insegnante appassionato.
- Volontariato: Un impegno instancabile a favore del prossimo e della realtà locale.
- Legame col territorio: La capacità di essere un punto di riferimento saldo per la frazione di Tabellano e per l’intera cittadinanza.
Secondo l’amministrazione comunale, premiare il Maestro Maravelli significa riconoscere “l’abnegazione civica” di chi ha saputo giovare alla realtà locale con opere concrete. Lo spazio pubblico a lui dedicato diventerà un luogo di memoria attiva, dove i valori di collaborazione e altruismo che hanno caratterizzato la sua vita potranno essere tramandati ai cittadini che frequenteranno il parco.
L’iter per l’intitolazione proseguirà ora con i necessari passaggi formali presso la Prefettura, per rendere definitiva la nuova denominazione nella toponomastica cittadina.
Il maestro Maravelli, classe 1934 era nato a Suzzara. Studioso dei personaggi e del dialetto della Bassa padana, ha pubblicato le opere Scuola Museo Paese (con Benvenuto Guerra, 1980), I racconti del Po (1988), Al parér ad Bartòld (Il parere di Bertoldo, 500 sonetti in dialetto suzzarese, 1996), Racconti e poesie di bambini (con prefazione di Mario Lodi, 1999), Il dizionarioDialetto della Bassa-Italiano, con Roberto Villa (2002), Cuore di Po (Racconti e poemetto, 2002). Al figlio Leonardo, scomparso nel 1998 a 27 anni in un incidente automobilistico, ha dedicato due volumi di poesie, La forza dell’amore (1998) e Un duro amore, col quale ha vinto il Premio letterario-editoriale “L’Autore” per la Poesia (2007). Ha collaborato anche a ricerche su personaggi e vicende storiche del mantovano, tra cui Maria Goia – La città futura (1981), Achille Menotti Luppi e il socialismo padano(1990), Gina Bianchi – Una donna nella Resistenza (2011), Circoli del Cinema a Suzzara dal dopoguerra a oggi (2013). Nel 2014 ha pubblicato un volume di racconti e poesie dal titolo Profeta in patria – Diario di un naufrago. È anche autore di una Antologia del Po (Poesie, racconti, documenti), inedito. Nel 2015, uscì a cura della Scuola di Avviamento Professionale “Arti e Mestieri” di Suzzara e della sua ricerca, insieme a Danilo Scarpanti, La scuola a Suzzara dopo l’Unità d’Italia – 1890-1910.
Maravelli si era dedicato anche al giornalismo: è stato collaboratore de “La Voce di Mantova” e alla critica d’arte. E’ stato addetto stampa del “vecchio” Premio Suzzara ed è stato tra i rifondatori del “nuovo” Premio Suzzara.
Negli anni ’80 è stato anche consigliere comunale nelle file del Psi all’epoca del mandato dell’ex sindaco Mario Giroldi
Si è spento il 5 settembre 2015


















