MANTOVA – Il consigliere regionale Pd in Lombardia Marco Carra torna a chiedere un impegno alla Giunta regionale per realizzare a Mantova la Casa della salute e del Bambino, un progetto sperimentale che ha visto protagonista l’ex consigliere comunale e assessore del Comune di Mantova Maria Barletta, scomparsa nel dicembre scorso. Lo fa con un nuovo emendamento in cui chiede 2,1 milioni di euro e un ordine del giorno che sarà presentato la settimana prossima a Milano in occasione della sessione in aula dedicata all’assestamento di bilancio 2026.
L’iniziativa è stata illustrata questa mattina da Carra, affiancato dall’ostetrica Sonia Ferrarini, tra le ideatrici del progetto a fianco di Barletta, e dal consigliere comunale socialista di Mantova Enrico Grazioli. “Non sono stati sufficienti un ordine del giorno e un emendamento al bilancio 2025 per finanziare l’avvio del progetto per la realizzazione della Casa della Salute e il Centro Nascita condotti da ostetriche presso l’ospedale Carlo Poma di Mantova – ha affermato Carra -. Quindi, lo ripropongo. Il progetto risponde ad un bisogno crescente di umanizzazione e personalizzazione dell’assistenza alla nascita. La realizzazione della Casa della Salute e del Centro Nascita rappresenta un’opportunità per valorizzare le competenze delle ostetriche, promuovere la medicina di genere e rafforzare la rete territoriale dei servizi materno-infantili: il valore strategico e innovativo è stato riconosciuto anche dall’audizione che si è tenuta in Commissione Sanità in Regione”.
La proposta progettuale, che richiede un impegno economico di 2,1 milioni di euro da reperire nei fondi regionali della sanità, prevede la realizzazione di una struttura integrata formata dal Centro della salute e dal Centro Nascita in due palazzine dell’Ospedale Carlo Poma, con spazi dedicati alla salute della donna, alla genitorialità, alla nascita e ai primi mille giorni di vita del bambino, puntando a una presa in carico precoce della donna e a un coinvolgimento dei consultori familiari, dei medici di medicina generale, dei pediatri di famiglia e dei medici specialisti. I servizi, secondo il progetto, dovranno essere pubblici e gratuiti e dovranno essere gestiti da un gruppo multidisciplinare.
“Potranno accedere – ha spiegato Ferrarini – le coppie per le consulenze durante la gravidanza e dopo il parto. Sono previsti anche i posti letto per i genitori che devono affrontare le terapie prenatali. Il progetto avviato dal territorio mantovano, coordinato dalla mantovana Barletta ha ottenuto il sostegno di numerosi professionisti, ordini professionali, università e istituzioni locali ed è coerente con le linee guida nazionali e regionali, oltre che richiamare i modelli più avanzati in Europa per nascere in modo fisiologico, senza una eccessiva medicalizzazione del parto, e garantendo comunque la salute della donna e del bambino”.
“E’ un progetto di rete – ha aggiunto Grazioli – che permette di aggregare i servizi legati alla nascita per le coppie, il bambino e le famiglie. Per Barletta era considerato uno dei progetti più importanti da realizzare a Mantova, un fiore all’occhiello per una sanità innovativa. La Casa della salute e del Bambino sarebbe un’esperienza nuova in Italia”.
“Auspico – ha concluso Carra – che in questa ennesima occasione si incontri l’assenso della maggioranza, con l’ approvazione del mio emendamento o in alternativa dell’ordine del giorno, per affermare l’ impegno della Giunta ad avviare questo progetto, con il reperimento delle risorse necessarie”.
“Auspico – ha concluso Carra – che in questa ennesima occasione si incontri l’assenso della maggioranza, con l’ approvazione del mio emendamento o in alternativa dell’ordine del giorno, per affermare l’ impegno della Giunta ad avviare questo progetto, con il reperimento delle risorse necessarie”.
Fiorenzo Cariola

















