SUZZARA – Le proteste di residenti e commercianti sulle condizioni del centro storico di Suzzara riaccendono lo scontro politico. A prendere posizione è il gruppo consiliare di minoranza “Consenso Civico”, guidato dalla capogruppo Nicoletta Ferrari, che critica duramente la reazione dell’Amministrazione comunale di fronte alle segnalazioni di degrado e insicurezza.
La dura presa di posizione della minoranza
L’opposizione contesta l’efficacia dei provvedimenti presi nei mesi scorsi e stigmatizza l’atteggiamento tenuto dalla giunta nei confronti dei commercianti del centro: «L’atteggiamento che l’amministrazione comunale di Suzzara assume di fronte alle legittime proteste svolte da residenti e commercianti circa lo stato di incuria del centro storico non ci stupisce più di tanto. Dall’adunanza aperta sulla sicurezza del 27 maggio 2025 sono passati mesi: le promesse di controllo, il cambio dei vertici al comando della Polizia locale e le ordinanze estive si sono rivelate un totale buco nell’acqua, senza alcun effetto dissuasivo».
A scatenare l’indignazione del gruppo consiliare sono state, in particolare, le recenti affermazioni emerse dal dibattito pubblico sul decoro urbano: «Stavolta la misura ha oltrepassato il segno. Di fronte a legittime, serie e circostanziate segnalazioni relative a bivacchi e sporcizia che rendono alcuni androni e marciapiedi del centro veri e propri vespasiani a cielo aperto, leggiamo con sconcerto di un esponente dell’Amministrazione comunale che avrebbe definito come “insopportabili” le lamentele dei negozianti. Ciò è inaccettabile, così come è inaccettabile che questa amministrazione continui a minimizzare i problemi paragonando Suzzara ad altre realtà, dicendo che è così dappertutto o che le lamentele provengono dai soliti quattro gatti. Perché dietro a quelli che si lamentano e hanno il coraggio di farlo pubblicamente ci sono tutti gli altri che, per quieto vivere e per la loro sopravvivenza, non si espongono».
La richiesta di scuse pubbliche
Nicoletta Ferrari conclude chiedendo un gesto di distensione e rispetto nei confronti degli esercenti locali: «Quindi, non solo non si adottano politiche adeguate, ma non si riesce nemmeno a manifestare un minimo di empatia verso una categoria bistrattata che sta vivendo una contingenza critica e che invece di essere capita ed aiutata viene offesa e derisa. Ci attendiamo pubbliche scuse per l’accaduto. Diversamente sapremo chi è veramente non più sopportabile!».


















