Suzzara, consiglio comunale aperto sul futuro di Iveco e del lavoro

SUZZARA – Domani, sabato 29 novembre, alle ore 9, la Sala Consiliare ospiterà un consiglio comunale aperto dedicato al tema “Il futuro di Iveco e del lavoro nel territorio suzzarese: prospettive industriali e impegno delle istituzioni”. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming (link: t.ly/_akGj) e vedrà la partecipazione di parlamentari, consiglieri regionali, sindacalisti e amministratori locali.

Tra gli interventi attesi ci sarà quello di Onorio Rosati, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra in Lombardia, che ha annunciato la sua presenza a Suzzara per portare solidarietà ai lavoratori Iveco e ribadire l’impegno istituzionale: «A tutt’oggi mancano garanzie: occorre abbattere il muro di gomma eretto dalla proprietà e offrire prospettive alle centinaia di occupati e al futuro industriale dell’intero territorio». Rosati ha sottolineato anche le preoccupazioni legate all’indotto: «Non c’è solo inquietudine per il futuro dello stabilimento Iveco, ma anche apprensione per i numerosi lavoratori e lavoratrici delle aziende fornitrici. È l’intero territorio suzzarese a vivere con preoccupazione questa fase».

Chi desidera intervenire al consiglio comunale aperto dovrà compilare il modulo disponibile sul sito del Comune (t.ly/lz5LO). In base al regolamento, non sono previsti ordini del giorno finali o atti conclusivi: l’incontro ha lo scopo di aprire un confronto pubblico e condiviso.

La decisione di convocare il consiglio comunale aperto è stata presa dalla Giunta insieme ai capigruppo consiliari per fare il punto sulla situazione legata alla vendita di Iveco al colosso indiano Tata Motors, operazione che sta generando forti preoccupazioni tra sindacati e lavoratori, non solo per lo stabilimento di via Valletta ma anche per tutto l’indotto.

A quattro mesi dall’annuncio, la Fiom Cgil denuncia l’assenza di un confronto diretto: «Non abbiamo ancora una convocazione per un incontro con Governo, Iveco e Tata», evidenziano i sindacalisti, ricordando che l’esercizio della Golden Power da parte dell’Esecutivo è avvenuto «senza minimamente confrontarsi con le organizzazioni sindacali». La richiesta è chiara: una rapida convocazione da parte del Mimit di tutti gli attori coinvolti, per definire condizioni certe nei piani industriali, sia per il settore civile sia per quello della difesa.

Intanto, sul piano europeo, la Commissione Europea ha dato il via libera definitivo all’acquisizione di Iveco da parte di Tata Motors, autorizzazione arrivata il 17 novembre 2025. L’istruttoria antitrust non ha sollevato obiezioni: le attività dei due gruppi sono considerate complementari, senza sovrapposizioni né geografiche né di prodotto, e la quota di mercato risultante è giudicata modesta. Per questo la pratica è stata esaminata con la procedura semplificata, segnale che Bruxelles non ha ravvisato rischi di monopolio o abuso di posizione dominante.

L’operazione, annunciata il 30 luglio, prevede che Tata rilevi la totalità delle azioni ordinarie di Iveco – con l’esclusione delle attività di difesa – per un corrispettivo di circa 3,8 miliardi di euro. La divisione Defence sarà ceduta separatamente a Leonardo. Il closing è atteso per il secondo trimestre del 2026, una volta completate tutte le condizioni regolamentari e finanziarie.

Il consiglio comunale aperto di domani rappresenta dunque un passaggio importante per la comunità suzzarese: un’occasione per dare voce alle istituzioni, ai sindacati e ai cittadini, e per ribadire la necessità di tutelare stabilimenti, occupazione e filiera produttiva in un territorio che da decenni trova in Iveco un punto di riferimento industriale e sociale.