SUZZARA – Le dimissioni del consigliere comunale Salvatore Capursi, annunciate con un post sui social per motivi personali, aprono una nuova fase nei banchi dell’opposizione suzzarese. Nel prossimo consiglio comunale subentrerà Alberto Bondioli, libero professionista, insegnante ed istruttore di scuola guida, poiché l’avvocata Cinzia Malvezzi, prima dei non eletti della lista Consenso Civico, ha già comunicato la propria indisponibilità ad accettare l’incarico per ragioni professionali.
L’uscita di scena di Capursi, però, non è passata senza scosse interne. La capogruppo Nicoletta Ferrari ha infatti appreso la notizia dai social, senza essere stata informata in precedenza dal collega. Una modalità che ha lasciato amarezza e ha aperto un confronto pubblico all’interno della lista.
Ferrari ha scelto di intervenire con una lunga riflessione, spiegando il proprio punto di vista: «Sento il dovere di intervenire sulle dimissioni del consigliere Capursi perché le scarne affermazioni riportate dalla stampa non appaiono esaurienti a sviluppare il mio punto di vista», premette.
Ricorda come Consenso Civico sia nato «dal bisogno dei cittadini e per i cittadini», unendo persone diverse per storia e sensibilità, ma accomunate dall’obiettivo di proporre un governo alternativo per una città che, secondo la lista, vive «un immobilismo presente da troppo tempo». Entrati in consiglio, afferma Ferrari, il gruppo ha continuato a lavorare «con i mezzi e gli strumenti che il regolamento consente», pur incontrando ostacoli dovuti a un’applicazione «oltremodo rigida» delle norme e a una contrapposizione politica «prevenuta».
La capogruppo denuncia anche un clima istituzionale difficile, ricordando frasi come «abbiamo vinto noi quindi dovete farvela andare bene», che a suo giudizio «umiliano il senso stesso della democrazia». In questo contesto, Ferrari dice di comprendere «il sentimento che (forse d’istinto) ha mosso il consigliere Capursi alle dimissioni», ma chiarisce con fermezza: «Il fatto che io lo capisca e lo rispetti non significa che io lo condivida. Anzi, non lo condivido affatto».
Il riferimento è ai 1.530 cittadini che nel 2024 hanno votato la lista, affidando ai suoi rappresentanti il compito di portare avanti le loro istanze. «Con grande senso di responsabilità, un po’ ammaccata da questa separazione non consensuale, voglio che sia chiaro che Consenso Civico va avanti nel suo percorso», conclude Ferrari. Un percorso che definisce «difficile, difficilissimo in una realtà come quella di Suzzara», ma che il gruppo intende proseguire «per poter dire, alla fine, che non siamo stati a guardare e ci abbiamo provato».


















