Suzzara, Ferrari: “Voto contrario per coerenza e metodo, non per propaganda”

SUZZARA – È stato l’unico voto contrario all’ordine del giorno sulla richiesta di modifica del Codice doganale europeo per la tutela del Made in Italy, discusso in Consiglio comunale il 19 febbraio e approvato a larga maggioranza. Nicoletta Ferrari, capogruppo di Consenso Civico, dopo le critiche circolate sui social, ha scelto di chiarire pubblicamente le ragioni della sua posizione.

Secondo Ferrari, il post che evidenziava il suo voto contrario «voleva probabilmente stigmatizzare la mia scelta, ma si è trasformato in un boomerang». La consigliera rivendica infatti un metodo politico preciso: «Non ci allineiamo agli schieramenti. Votiamo secondo coscienza, onestà intellettuale e utilità concreta per la comunità. Non amo la politica fatta di propaganda social, soprattutto quando contraddice ciò che era stato promesso in campagna elettorale».

Ferrari sottolinea che la sua contrarietà non riguarda i principi generali dell’ordine del giorno – informazione corretta ai consumatori e tutela delle produzioni italiane – ma la forma e la competenza: «Il testo presentava criticità tecnico‑giuridiche e una formulazione impropria, tale da esporre il Comune a una presa di posizione imprecisa su materie che non rientrano nelle sue competenze».

Il nodo politico, però, per la capogruppo è un altro: «Se l’obiettivo fosse stato davvero condividere una posizione, si sarebbe aperto un confronto in Commissione, come richiesto. La maggioranza ha rifiutato con sufficienza. Si continuano a proporre temi suggestivi e mediatici, su cui il Comune incide poco, mentre vengono snobbate o derise le nostre interpellanze su problemi reali e quotidiani».

Ferrari cita anche l’ultima seduta consiliare: «Le nostre mozioni su viabilità e illuminazione, segnalazioni concrete dei cittadini, sono state liquidate perché “bisogna occuparsi di tematiche più alte”. È una democrazia di facciata, che evita il confronto e usa regolamenti e consuetudini come alibi».

La capogruppo rivendica infine la coerenza del suo gruppo: «Molte nostre iniziative sono state contestate o derise, salvo poi vedere l’amministrazione intervenire proprio su quei problemi. La maggioranza è legittimata a governare, certo, ma la situazione di Suzzara è sotto gli occhi di tutti: degrado e criticità evidenti, mentre si continua a raccontare che va tutto bene. Noi continueremo a lavorare sui problemi veri, con serietà e senza scorciatoie propagandistiche».